Catalogo mostre
veduta della mostra con foto e disegni su pareti di colore rosso
Veduta della mostra. © Andrea Verzola
Fotografia

Man Ray. Forme di luce

Palazzo Reale dedica una grande retrospettiva a Man Ray, protagonista assoluto dell’arte del Novecento e figura cardine delle avanguardie internazionali. Pittore, fotografo, regista e sperimentatore instancabile, Man Ray ha trasformato la luce in linguaggio e ridefinito i confini della creatività moderna, lasciando un segno profondo nella cultura visiva contemporanea.

L’universo di Man Ray

La mostra, curata da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca, presenta circa trecento opere tra fotografie vintage, disegni, litografie, oggetti e documenti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Un corpus ampio che consente di attraversare l’intera parabola creativa dell’artista, dalle prime esperienze americane fino alla maturità parigina, dove il contatto con Marcel Duchamp e il gruppo surrealista guidato da André Breton lo introduce a linguaggi radicalmente nuovi.

I temi principali

Il percorso espositivo si articola attorno ai temi che hanno definito la sua visione: gli autoritratti, con cui l’artista costruisce identità ambigue e camaleontiche; i ritratti degli ambienti culturali europei e americani; la figura femminile, incarnata nelle sue muse – da Kiki de Montparnasse a Lee Miller – fonte inesauribile di sperimentazione formale e poetica.

La rayografia

Un ruolo centrale è dedicato alle tecniche che lo hanno reso celebre. La rayografia, ottenuta esponendo oggetti direttamente su carta fotosensibile, traduce la luce in gesto creativo puro; la solarizzazione, sviluppata con Lee Miller, conferisce ai contorni un’aura luminosa e misteriosa, aprendo nuove possibilità di percezione dell’immagine.

Non solo fotografie

Accanto a queste ricerche, la mostra esplora il contributo di Man Ray alla fotografia di moda, campo in cui unisce eleganza e audacia, e ai multipli e ready-made, testimonianza della sua adesione allo spirito dadaista. Una sezione è dedicata ai film Le Retour à la raison, Emak Bakia, L’Étoile de mer e Les Mystères du Château de Dé, che rivelano la dimensione cinematografica della sua sperimentazione.

Completato da un allestimento progettato dallo Studio ZDA-Zanetti Design Architettura, il percorso invita il visitatore a immergersi in un universo in cui luce, forma e intuizione poetica si fondono, restituendo l’immagine di un artista totale, capace di rinnovare per sempre il nostro sguardo.

Immagine di anteprima: Larmes, 1932. © Man Ray 2015 Trust / ADAGP-SIAE – 2024, immagine Telimage, Paris

© Design People Soc. Coop.

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