exhibition
Fujiko Nakaya. Scolpire l’invisibile alla Bourse de Commerce
Nella mostra “Clair-obscur” alla Bourse de Commerce di Parigi, Fujiko Nakaya trasforma la Rotonda in un mare di nuvole con Cloud #07156. La celebre scultura di nebbia dialoga con l’architettura di Tadao Ando e traduce in esperienza spaziale i temi del visibile e dell’invisibile, invitando il pubblico ad attraversare un ambiente in continua trasformazione.
La bellezza come materia di dialogo a Palazzo Pisani Moretta
Negli spazi di Palazzo Pisani Moretta, la Fondazione Dries Van Noten inaugura la propria attività con “The Only True Protest Is Beauty”, una presentazione che intreccia moda, arte, design e artigianato contemporaneo in un percorso costruito attraverso dialoghi tra opere, materiali e architettura storica. Un progetto che utilizza il palazzo veneziano come parte attiva della narrazione espositiva.
Cappotti, memoria e spazio scenico
Negli spazi della 10 Corso Como, una grande installazione di Jannis Kounellis composta da settanta cappotti neri trasforma la galleria in una configurazione attraversabile e compatta. Il progetto, curato da Alessio de’ Navasques in collaborazione con Galleria Fumagalli, lavora sul rapporto tra corpo, memoria, materiali e spazio espositivo.
Gaza memoria viva
La Fondazione Merz ospita un progetto espositivo che mette in relazione reperti archeologici e pratiche contemporanee per restituire la profondità culturale di Gaza. Tra memoria materiale e narrazioni attuali, la mostra costruisce un dispositivo che interroga perdita e trasmissione, attivando un dialogo tra storia, immagini e vissuti.
Materia e taglio tra Burri e moda giapponese
Un’opera di Alberto Burri e cinque abiti della scuola giapponese costruiscono, negli spazi di CUBO in Unipol Tower a Milano, un progetto espositivo che lavora sul nero come materia e struttura, mettendo in relazione pittura e moda attraverso superficie, taglio e sutura.
Andrea Branzi by Toyo Ito. Un sistema espositivo costruito per flussi
Alla Triennale Milano, “Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present” si configura come un sistema espositivo costruito per flussi, in cui oltre 400 opere si dispongono in un arcipelago tematico aperto. L’allestimento di Toyo Ito trasforma il percorso in uno spazio continuo da attraversare, tra installazioni, oggetti e ambienti che restituiscono la ricerca di Branzi come una pratica viva e in costante trasformazione.
Un’esperienza multisensoriale alla scoperta del pianeta Terra
La mostra itinerante “Terra – Il Pianeta in 5 sensi” organizzata dall’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per l’anniversario dei suoi 25 anni. Rivolta sia alle scuole che al pubblico propone un percorso interattivo in cui vengono coinvolti i 5 sensi, con particolare attenzione verso le disabilità sensoriali. L’obiettivo è di far luce sull’influenza delle geoscienze nella vita di tutti i giorni senza che ce ne rendiamo conto.
Un progetto site-specific dentro una casa museo
La mostra “Depero. Space to Space” alla Casa Museo Bagatti Valsecchi è concepita come un intervento site-specific costruito a partire dalla relazione tra opera, architettura storica e abitare. Il progetto espositivo, sviluppato da a-fact architecture factory, con il contributo del LightScene Studio per il disegno illuminotecnico, assume come presupposto la natura domestica del museo e la trasforma in dispositivo narrativo.
Spazio, gioco e accessibilità nel progetto di Dotdotdot al MUSE
L’intervento dello studio di design definisce un impianto spaziale pensato per tradurre i contenuti scientifici legati alla pratica sportiva in esperienza diretta. L’allestimento della mostra “Oltre il traguardo” organizza oltre 500 mq in uno spazio aperto e inclusivo, dove la relazione tra corpo, movimento e conoscenza diventa parte integrante della visita.