miscellanea

panca in legno dal design pulito e lineare
contaminazioni

Abitare le sale: il design come dispositivo di relazione

Alla GNAMC di Roma il nuovo allestimento costruisce un dialogo tra design e arti visive che attraversa le sale e si estende al merchandising. Sedute, luci e dispositivi – dalle colonnine totem di Caimi alla panca Groove di Porro, fino alla lampada Poppy di Slamp – accompagnano le opere e ridefiniscono l’esperienza di visita, tra progetto, materia e percezione.

Esempio dell'utilizzo del sistema UranIA all'interno del museo
tecnologia

UranIA: un assistente conversazionale per il museo tra accessibilità immediata e rigore scientifico

Al MUSE – Museo delle Scienze di Trento prende forma UranIA, un sistema di assistenza conversazionale progettato per accompagnare la visita attraverso un’interazione continua, accessibile e personalizzata. Il progetto introduce un modello di fruizione basato su intelligenza artificiale linguistica che si integra nel percorso espositivo senza sovrapporsi agli strumenti tradizionali, ma affiancandoli in modo complementare.

Render del Tesero Cross-Country Skiing Stadium che ospita le gare olimpiche di sci di fondo e combinata nordica e le gare paralimpiche di biathlon e sci di fondo. Courtesy Fondazione Milano Cortina 2026
branding

Un sistema visivo per un evento globale

Alla vigilia dell’inaugurazione di Milano Cortina 2026, rileggiamo tutte le declinazioni dell’identità visiva di questi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, frutto del design italiano. Obiettivo: governare la complessità di un evento globale attraverso un linguaggio unitario, flessibile e riconoscibile. Un progetto culturale oltre che sportivo, quello di Milano Cortina 2026, in cui il gesto umano e il talento diventano segno, forma e racconto condiviso.

vetrina con reperti archeologici posta prima dei tornelli di ingresso
contaminazioni

Un museo sotterraneo

Aperta la stazione Colosseo-Fori Imperiali della metro C di Roma, collocata sotto via dei Fori Imperiali tra il Colosseo e la basilica di Massenzio, all’interno di un significativo contesto monumentale. La storia accompagna i viaggiatori dall’ingresso alla banchina, a una profondità che raggiunge i 32 metri.

frame in cui si vede la luce entrare dall'oculus del Pantheon
tecnologia

Apparati multimediali, ricostruzioni e tecnologie immersive per una visita “oltre il Pantheon”

Il Pantheon si arricchisce di una nuova esperienza di visita grazie a Oltre il Pantheon, il percorso espositivo appena inaugurato negli ambienti della Basilica di Nettuno, spazi finora quasi sconosciuti e oggi restituiti al pubblico dopo un importante intervento di riqualificazione. Il progetto offre una lettura rinnovata di uno dei monumenti più iconici al mondo, ampliandone la fruizione attraverso apparati multimediali, ricostruzioni e tecnologie immersive capaci di coniugare rigore scientifico e suggestione visiva.

App di visita della XIX Biennale di Venezia
tecnologia

Intelligenza artificiale applicata al percorso di visita della XIX Biennale Architettura di Venezia

Due nuovi compagni di visita sono ora disponibili a Venezia: Spatial Intelligens, sviluppato dallo studio berlinese sub, e In Other Words, un’audioguida innovativa della rivista VOLUME. Rappresentano una novità assoluta: una mostra di architettura rimodellata in tempo reale dall’IA.

rendering dell'installazione Library of Light
contaminazioni

Design, arte e tecnologia si incontrano nella Library of Light di Es Devlin

Nell’anno di Euroluce, l’artista britannica illumina la Pinacoteca di Brera a Milano con una installazione dedicata al valore della conoscenza. Un progetto di Salone del Mobile in collaborazione con la Pinacoteca e la Grande Brera e il contributo di Feltrinelli.

Veduta del cantiere con l'installazione artistica di Pietro Ruffo ispirata alle costellazioni in colore bianco e blu
contaminazioni

Il cantiere della metro come piattaforma di arte pubblica

A Roma il cantiere dell’archeostazione di piazza Venezia della linea C della metropolitana ospita una serie di installazioni di arte contemporanea che si alterneranno ogni quattro mesi, fino al 2026. Un’opera di rigenerazione urbana nel cuore della capitale. 10 silos industriali alti 10 metri, lunghi complessivamente 64, con una superficie di 640 metri quadrati: questa la “tela” a disposizione dei sei artisti selezionati.

PLAYLAB, veduta della seconda stanza con l'installazione Le Beau Chantier., cerchi, triangoli, forme in gommapiuma morbide e colorate che bambini e adulti possono usare, combinare e indossare
servizi

PLAYLAB a Milano, un invito al gioco creativo

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci ha aperto un nuovo spazio educativo per i bambini dai 3 ai 6 anni orientato a far crescere un rapporto positivo con la scienza e la tecnologia fin dall’infanzia. La progettazione è stata condivisa tra lo staff educativo e altre figure, interne al Museo (designer, curatori e conservatori) ed esterne (artisti, insegnanti e pedagogisti).