exhibition
alle pareti maxi fotografie della zona di scavo, al centro della sala un sarcofago e nelle vetrine circostanti oggetti dell'apparato funerario
Veduta della mostra. Foto Monkeys Video Lab
sala con monili d'oro nelle vetrine e il coperchio dorato di un sarcofago
Veduta della mostra. Foto Monkeys Video Lab
sala con al centro la maschera funeraria d’oro di Amenemope
Veduta della mostra. Foto Monkeys Video Lab
sala con statue in granito
Veduta della mostra. Foto Monkeys Video Lab
sala con al centro la sedia della principessa Sitamon in legno dorato
Veduta della mostra. Foto Monkeys Video Lab
alle pareti pitture murali e al centro la statua del sindaco Sennefer, sua moglie Senetnay e la figlia Mutnefret in granito nero
Veduta della mostra. Foto Monkeys Video Lab

La luce guida il visitatore alla scoperta dei Tesori dei Faraoni

Alle Scuderie del Quirinale la mostra Tesori dei Faraoni accompagna il visitatore in un viaggio immersivo nella civiltà dell’Antico Egitto, attraverso 130 capolavori provenienti dal Museo Egizio del Cairo e dal Museo di Luxor, molti dei quali esposti per la prima volta fuori dall’Egitto. Il percorso espositivo si sviluppa come una narrazione continua, capace di alternare monumentalità e dimensione intima, potere e quotidianità, restituendo la complessità di una civiltà fondata sull’idea di eternità.

Un percorso cadenzato

L’allestimento valorizza le opere come presenze autonome, lasciando che siano i materiali – l’oro, il legno, la pietra, i pigmenti – a guidare lo sguardo. Le sezioni si susseguono con un ritmo misurato, che accompagna gradualmente il pubblico dallo splendore regale dei gioielli e dei corredi funerari fino alle testimonianze più intime della vita quotidiana e del lavoro artigiano. Ogni sala è pensata come un capitolo, in cui la disposizione delle opere e le pause visive favoriscono una fruizione lenta e consapevole.

Il ruolo della luce

Elemento centrale dell’esperienza di visita è il progetto illuminotecnico, firmato da Francesco Murano, architetto e light designer, che ha concepito la luce come strumento narrativo e di tutela al tempo stesso. L’impianto luminoso, rigorosamente calibrato, risponde alle esigenze conservative di reperti spesso fragilissimi – papiri, tessuti, legni e pigmenti sensibili – senza rinunciare alla forza evocativa del racconto.

La luce è discreta, mai invasiva: LED calibrati, micro-sagomatori e filtri anti UV e IR disegnano un ambiente visivo rarefatto, in cui ogni accento è studiato con precisione. In alcune sale, i reperti emergono dalla penombra attraverso tagli di luce radente che ne esaltano i volumi e le superfici, mentre il resto dello spazio resta volutamente in silenzio visivo. In altre, come quelle dedicate ai gioielli e agli amuleti, piccoli punti luminosi creano una sequenza ritmica di apparizioni, guidando lo sguardo e scandendo il percorso.

Luce e architettura

Il progetto dialoga costantemente con l’architettura delle Scuderie del Quirinale, rispettandone i vincoli e integrandosi nell’allestimento senza elementi invasivi. La luce non proviene dall’alto, ma è incorporata in modo invisibile, accompagnando il visitatore come una presenza quasi impercettibile. Ne risulta un’esperienza che ricorda un montaggio cinematografico: ogni sala ha una propria impronta visiva, ma il racconto complessivo resta continuo e coerente.

Luce come elemento narrativo

In questo equilibrio tra rigore scientifico e suggestione percettiva, l’illuminazione diventa parte integrante della narrazione. La luce non si limita a rendere visibili le opere, ma ne suggerisce il significato simbolico, rafforzando l’idea di sacralità, di passaggio e di trasformazione che attraversa l’intero percorso espositivo. L’esperienza di visita si fa così immersiva e contemplativa, invitando il pubblico non solo a osservare, ma a entrare in relazione con un tempo lontano, reso presente attraverso un progetto che unisce allestimento, luce e racconto in un’unica, intensa esperienza.

© Design People Soc. Coop.

Tesori dei Faraoni
24 ottobre 2025 - 3 maggio 2026
Scuderie del Quirinale
via XXIV Maggio 16
Roma