Catalogo mostre
sala con tavole dipinte alle pareti, disegni, una scultura, alcuni volumi
Veduta della mostra. © Ela Bialkowska, OKNO Studio
Arte

Beato Angelico

A settant’anni dall’ultima grande monografica fiorentina, la mostra offre un’occasione straordinaria per rileggere l’opera di uno dei protagonisti assoluti del primo Rinascimento, attraverso un progetto espositivo che si sviluppa in dialogo tra Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco. Il percorso affronta in modo ampio e articolato la produzione, l’evoluzione e l’influenza dell’arte di Beato Angelico, mettendo in relazione il suo linguaggio con il contesto artistico, spirituale e culturale del Quattrocento.

Il percorso espositivo – Palazzo Strozzi

L’esposizione riunisce oltre 140 opere, tra dipinti, disegni, miniature e sculture, provenienti da importanti musei e collezioni internazionali. A Palazzo Strozzi il percorso si articola in otto sezioni, organizzate secondo un criterio cronologico e tematico che accompagna il visitatore attraverso le diverse fasi della carriera dell’artista, dalle prime esperienze legate al tardogotico fino alla piena maturità rinascimentale, includendo il rapporto con le grandi committenze religiose e civili, il dialogo con altri maestri del tempo e gli anni romani.

Il percorso espositivo – Museo di San Marco

Al Museo di San Marco, luogo centrale nella vicenda artistica e spirituale di Beato Angelico, il percorso si innesta negli spazi storici del convento, intrecciandosi con gli affreschi realizzati dall’artista per le celle, i corridoi e gli ambienti comuni. Qui la visita si sviluppa tra la sala dedicata agli esordi, la Biblioteca – con sezioni dedicate all’attività di miniatore e ai codici storicamente conservati nel convento – e il dormitorio, offrendo un’esperienza immersiva che restituisce il legame profondo tra opera, architettura e funzione spirituale degli spazi.

Zoom su Angelico

Il progetto espositivo è arricchito da un grande schermo che a Palazzo Strozzi raccoglie e restituisce le immagini condivise dai visitatori sui social network con l’hashtag #ZoomSuAngelico, trasformando la mostra in un racconto collettivo di sguardi e dettagli. Questo dispositivo introduce una dimensione partecipativa che affianca alla contemplazione delle opere un’esperienza contemporanea di relazione e approfondimento.

Nel suo insieme, la mostra costruisce un percorso di conoscenza che unisce rigore scientifico e intensità percettiva, invitando il pubblico a entrare progressivamente nel mondo figurativo di Beato Angelico e a coglierne la capacità di fondere spiritualità, luce e spazio in un linguaggio destinato a segnare in modo duraturo la storia dell’arte.

Immagine di anteprima: Veduta della mostra. © Ela Bialkowska, OKNO Studio

© Design People Soc. Coop.

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