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il bancone espositivo disegnato da Carlo Scarpa
© Fondazione Querini Stampalia. Foto Adriano Mura
Architettura

L’effimero architettonico. Due allestimenti di Valeriano Pastor e Michelina Michelotto

Alla Fondazione Querini Stampalia prende forma una mostra che riporta al centro due allestimenti realizzati nel 1987 da Valeriano Pastor e Michelina Michelotto, episodi cruciali di una stagione progettuale che ha contribuito in modo determinante alla trasformazione recente del palazzo veneziano. L’esposizione, primo appuntamento di un più ampio progetto dedicato agli architetti contemporanei che hanno operato alla Querini, assume anche il valore di omaggio a Valeriano Pastor, scomparso nel 2023, presentando al pubblico il suo lavoro nel giorno della sua nascita.

Gli allestimenti effimeri

Allestita in Area Scarpa, la mostra propone i progetti concepiti in occasione delle esposizioni I Querini Stampalia. Un ritratto di famiglia nel Settecento veneziano e Cento vetri. Opere in vetro dal 1951 al 1987. Interventi pensati come effimeri, ma capaci di incidere profondamente sull’identità del luogo, accompagnando il processo di rinnovamento e di recupero del palazzo. I due allestimenti si inseriscono negli spazi esistenti come ordini minori all’interno di un ordine maggiore, generando contrappunti essenziali che rivelano il potenziale di trasformazione dell’architettura storica.

Il metodo progettuale

Il percorso espositivo mette in luce una ricerca fondata sull’uso consapevole di luce e trasparenza, elementi che dialogano con l’acqua della città, con le superfici in intonaco marmorino e con la particolare articolazione degli interni veneziani. Riflessi e ombre contribuiscono a costruire un’atmosfera morbida e diffusa, nella quale il confine tra interno ed esterno resta costantemente permeabile. In questo contesto si manifesta il metodo del “progetto tentativo”, inteso come processo di successive approssimazioni, che Pastor definisce “comporre distinguendo”: un fare progettuale capace di rispettare l’esistente, introducendo al tempo stesso nuove relazioni spaziali.

La mostra

La mostra presenta una sessantina di disegni originali e fotografie provenienti dagli archivi della Fondazione Querini Stampalia, dal Fondo Architetti Pastor Michelotto e dalla Falegnameria Capovilla, offrendo uno sguardo approfondito sui processi progettuali e realizzativi. Centrale nell’allestimento il bancone in legno in cui sono esposti i disegni: è stato appositamente progettato nel 1973 per lo spazio dove è ora collocato ed è opera dell’architetto Carlo Scarpa, che ha ridisegnato l’area in cui l’esposizione è attualmente inserita. Completa il percorso la registrazione audio della voce di Valeriano Pastor, tratta da un suo intervento pubblico, che restituisce in modo diretto il pensiero dell’architetto e il suo rapporto con l’eredità di Carlo Scarpa, rendendo l’esperienza di visita un’occasione di ascolto, conoscenza e immersione nel progetto.

Immagine di anteprima: © Fondazione Querini Stampalia. Foto Adriano Mura

© Design People Soc. Coop.

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