Catalogo mostre
due delle opere dedicate a paesaggi marini su pareti colorate con linee che evidenziano le opere
Veduta della mostra. Foto Lorenzo Marianeschi per Fondazione Pistoia Musei © Giacomo Balla by SIAE 2025
Arte

Giacomo Balla. In visita

Per la sua quarta edizione, In Visita, progetto di Fondazione Pistoia Musei e Fondazione Caript che propone approfondimenti dedicati a maestri di riferimento del XX e XXI secolo, accoglie a Palazzo de’ Rossi un nucleo di opere di Giacomo Balla che illumina una fase cruciale della sua ricerca, sviluppata tra il 1919 e il 1925 e dedicata al tema del mare. Al centro dell’esposizione è Velmare (1919), proveniente dalla Collezione Credem di Reggio Emilia, affiancata per la prima volta da due rare versioni di Ballucecolormare, dipinti su tela d’arazzo realizzati intorno al 1924 e appartenenti rispettivamente a Fondazione Caript e a una collezione privata.

Il paesaggio marino

Il confronto diretto tra queste tre opere permette di cogliere l’evoluzione di un linguaggio pittorico che traduce l’esperienza del paesaggio marino in una sintesi dinamica e decorativa. Onde, vele e riflessi si trasformano in linee di forza e campiture cromatiche che si espandono sulla superficie, dando forma a moduli astratti capaci di restituire gli stati d’animo dell’artista di fronte ai fenomeni naturali. In Velmare le imbarcazioni con le vele al vento solcano un mare vibrante, mentre la cornice ondulata accentua il senso di movimento e proiezione verso lo spazio circostante. Nei due Ballucecolormare, invece, il paesaggio è racchiuso da elementi geometrico-lineari che rimandano all’idea di un pannello decorativo pensato per l’arredo d’interno.

Collezioni del Novecento

Il percorso si inserisce nel contesto delle Collezioni del Novecento di Palazzo de’ Rossi, instaurando un dialogo tra l’intervento temporaneo e la raccolta permanente. In questo intreccio emerge anche il riferimento al clima creativo pistoiese del primo Novecento, evocato attraverso la figura di Mario Nannini, artista sensibile ai linguaggi delle avanguardie europee e attento all’opera di Balla.

L’allestimento

L’allestimento, progettato da Cesare Mari di PANSTUDIO architetti associati, accompagna la visita con discrezione, valorizzando il confronto tra le opere e la loro forte dimensione decorativa. Il progetto grafico di Metilene e il light design di Iskra e Giuseppe Mestrangelo contribuiscono a definire un ambiente di lettura misurato, in cui luce e spazio sostengono l’esperienza visiva senza sovrapporsi alle opere. Completa l’esposizione un apparato di approfondimento che comprende anche un’analisi tecnica condotta in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure, offrendo ulteriori chiavi di lettura sulla materia e sulle scelte esecutive di Balla.

Immagine di anteprima: Giacomo Balla, Velmare, 1919, particolare, Collezione Credem, Reggio Emilia. © Giacomo Balla by SIAE 2025

© Design People Soc. Coop.

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