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veduta dell'esterno del palazzo-museo
Veduta dell'Antico Palazzo dei Vescovi. © Ela Bialkowska -OKNOstudio
sala introduttiva tavolo multimediale interattivo e due sculture antiche – un’urna etrusca volterrana del II secolo a.C. e una testa ritratto di Faustina Maggiore
Veduta del percorso archeologico del Museo dell'Antico Palazzo dei Vescovi. © Ela Bialkowska -OKNOstudio
Veduta del percorso archeologico del Museo dell'Antico Palazzo dei Vescovi. © Ela Bialkowska -OKNOstudio
area archeologica sotterranea
Veduta del percorso archeologico del Museo dell'Antico Palazzo dei Vescovi. © Ela Bialkowska -OKNOstudio
vetrine contenenti alcuni reperti
Veduta del percorso archeologico del Museo dell'Antico Palazzo dei Vescovi. © Ela Bialkowska -OKNOstudio
area archeologica sotterranea
Veduta del percorso archeologico del Museo dell'Antico Palazzo dei Vescovi. © Ela Bialkowska -OKNOstudio

Il nuovo percorso archeologico di Palazzo dei Vescovi a Pistoia

Nel cuore di Pistoia, l’Antico Palazzo dei Vescovi apre al pubblico un nuovo percorso archeologico che restituisce piena leggibilità a uno dei luoghi più stratificati e identitari della città. Frutto di un articolato intervento di restauro e riallestimento sostenuto da Fondazione Caript e realizzato da Fondazione Pistoia Musei sotto la direzione di Monica Preti e la curatela di Cristina Taddei, il progetto rende nuovamente accessibili gli spazi sotterranei dello storico edificio, ampliando l’esperienza di visita e completando un importante capitolo del museo.

L’inizio della visita

Il percorso si apre con una sala introduttiva, concepita come prologo narrativo. Qui la storia del palazzo e delle sue collezioni è consultabile attraverso un tavolo multimediale interattivo, mentre due sculture antiche – un’urna etrusca volterrana del II secolo a.C. e una testa ritratto di Faustina Maggiore – introducono il visitatore alla complessità delle vicende di riuso, trasformazione e stratificazione dei significati che caratterizzano i manufatti antichi.

L’area archeologica sotterranea

Da questo primo ambiente il percorso si estende in alcuni spazi del primo piano e soprattutto nel sottosuolo del palazzo, dove si conserva un’area archeologica di eccezionale valore, nuovamente fruibile dopo un intervento di restauro delle stratigrafie e dei reperti e dotata di sistemi di controllo microclimatico per garantirne la corretta conservazione.

Il percorso espositivo

Il nuovo allestimento, anche attraverso installazioni multimediali, ricostruisce la lunga vicenda del sito: dai primi insediamenti romani all’edificazione medievale del palazzo, fino alle trasformazioni dei secoli successivi. Il visitatore è così accompagnato in un vero e proprio viaggio nella materialità della storia di Pistoia, leggibile direttamente nelle stratigrafie e nei reperti in situ. La narrazione prende avvio con le testimonianze etrusche – una stele e due cippi funerari del VI-V secolo a.C. esposti insieme per la prima volta – per poi condurre alla base dell’antica torre dell’episcopio, dove sono allestiti i resti di un pozzo longobardo e un significativo nucleo di ceramiche. Qui un paesaggio sonoro immersivo ricrea l’atmosfera della Pistoia altomedievale. Si prosegue attraverso i cosiddetti “testimoni di scavo”, le sale dedicate alla formazione della città romana, con i resti di una strada acciottolata di età imperiale, e gli ambienti che documentano l’esistenza di un orto romano e del cimitero altomedievale della cattedrale. Il racconto attraversa poi il Medioevo e l’età moderna attraverso frammenti ceramici, vetri, oggetti d’uso quotidiano e manufatti di pregio, fino a culminare nella suggestiva presenza di una fornace medievale per la produzione della calce, ancora leggibile nelle sue strutture e nei segni dei processi produttivi.

Il progetto multimediale

L’esperienza di visita è ulteriormente arricchita dal progetto multimediale Pistoia Moving Stories, che introduce strumenti digitali avanzati: modelli 3D del palazzo e di alcuni manufatti, narrazioni interattive in formato scrollytelling fruibili su tablet, integrazioni di testi, immagini, video, realtà aumentata e ricostruzioni, oltre ad ambienti sonori originali. L’integrazione tra rigore scientifico e linguaggi contemporanei è dichiaratamente parte del progetto culturale, come sottolinea Monica Preti, che evidenzia come questi strumenti non siano un semplice supporto tecnologico, ma un mezzo per rendere più comprensibile e accessibile la complessità della storia.

Il museo come luogo vivo

Il nuovo percorso non si limita a riaprire spazi, ma propone una modalità di visita capace di coniugare ricerca, tutela e coinvolgimento. Le stratigrafie, i reperti, i paesaggi sonori e visivi e gli apparati digitali costruiscono un racconto continuo e coerente, che invita a leggere l’evoluzione del sito dal primo impianto romano alla nascita dell’antico palazzo vescovile. Come sottolineano i promotori del progetto, si tratta di una restituzione alla città che rafforza l’idea di un museo come luogo vivo, accessibile e profondamente radicato nella comunità, capace di generare conoscenza e di offrire un’esperienza di visita insieme immersiva e consapevole.

© Design People Soc. Coop.

Museo dell'Antico Palazzo dei Vescovi
piazza del Duomo 7
Pistoia