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veduta della mostra
Veduta della mostra, Courtesy dell'artista e del Museo Novecento. Foto Ela Bialkowska
Arte Contemporanea

Haley Mellin. Siamo natura

La mostra di Haley Mellin, a cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, è ospitata al Museo Novecento di Firenze e rappresenta la prima personale museale dell’artista negli spazi cittadini. Il progetto approfondisce la sua pratica tra pittura, disegno e impegno ambientale, restituendo un percorso che intreccia ricerca artistica e attenzione alla salvaguardia dei paesaggi naturali.

La tutela del territorio

L’esposizione si sviluppa in quattro sale e riunisce una selezione di dipinti, disegni e sketch book, affiancati da materiali che documentano il lavoro dell’artista nella tutela del territorio. Le opere, spesso dedicate ai luoghi oggetto di protezione, nascono da un’osservazione diretta e prolungata della natura e restituiscono una visione intima dei paesaggi, resa attraverso una pittura leggera e attenta ai dettagli.

“Art into Acres”

Una sala è interamente dedicata all’iniziativa “Art into Acres”, fondata da Mellin nel 2017, presentata per la prima volta in ambito museale come parte integrante della sua ricerca. Qui sono raccolte testimonianze dei progetti di conservazione realizzati in collaborazione con artisti, istituzioni e comunità locali, accanto a opere che riflettono sul concetto di eredità e responsabilità verso il territorio. Tra i lavori esposti compare anche Parable del duo Rosenclaire, legato a un progetto di tutela ambientale a favore di comunità indigene sostenuto dall’iniziativa.

Il giardino

In parallelo alla mostra, il progetto coinvolge anche il chiostro del Museo con un intervento di rigenerazione del Giardino delle Leopoldine, dove sono state messe a dimora circa 300 specie vegetali legate al paesaggio toscano. Uno spazio verde che cattura le emissioni di carbonio e che diventerà un rifugio rinfrescante in estate.

Ridurre l’impatto ambientale

La sostenibilità è al centro del lavoro di Haley Mellin, non solo nei contenuti, ma in tutte le attività legate alla sua pratica artistica. Anche le scelte logistiche e di produzione (come trasporti, imballaggi, cornici, stampe grafiche etc.) legate alla mostra sono state fatte valutando di ridurre l’impatto ambientale e la produzione di CO2, ad esempio ottimizzando i trasporti  transatlantici, optando per casse riutilizzabili e materiali ecologici negli imballaggi, utilizzando carta riciclata e carta riverniciabile per il materiale di comunicazione, realizzando le cornici in partnership con One Tree Planted, piantando un albero per ciascuna di esse.

La mostra

Il percorso mette in relazione opere di piccolo formato, realizzate spesso all’aperto con materiali essenziali, con disegni di dimensioni maggiori e taccuini che registrano un esercizio quotidiano di osservazione.

Attraverso l’alternanza di lavori pittorici, documenti e installazioni, la mostra costruisce un itinerario che restituisce la continuità tra pratica artistica e impegno ambientale, invitando il visitatore a riflettere sul rapporto tra esperienza estetica e responsabilità verso il mondo naturale.

Immagine di anteprima: Haley Mellin, Painting outdoors, Cloud Forest, Northern Highlands. Courtesy Dittrich Schlechtriem e l’artista

© Design People Soc. Coop.

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