
Mattia Moreni. L’antologica di Bologna, 1965
Il MAMbo in occasione di ART CITY Bologna 2026, presenta “Mattia Moreni. L’antologica di Bologna, 1965”, a cura di Claudio Spadoni e Pasquale Fameli, quarta e penultima tappa del progetto espositivo “MATTIA MORENI. Dalla formazione a ‛L’ultimo sussulto prima della grande mutazione’” che si articola in cinque musei tra la Romagna e Bologna. Il progetto è volto alla riscoperta di uno dei pochi italiani protagonisti della scena europea che è stato in grado di farsi riconoscere per la propria originalità, anche se scomoda.
L’antologica di Arcangeli
La mostra riprende e reinterpreta la storica antologica che Francesco Arcangeli dedicò a Moreni nel 1965, prima personale dell’artista in un’istituzione pubblica italiana. In un passaggio cruciale per il dibattito artistico degli anni Sessanta, Arcangeli individuava nella pittura di Moreni un’alternativa alla cultura di massa emergente, riaffermando il valore della soggettività e dell’esperienza esistenziale nel rapporto con l’immagine.
Il percorso espositivo
Allestita nella Project Room del museo, l’esposizione riunisce undici dipinti realizzati nell’arco di un decennio e selezionati tra quelli presentati nel 1965. Il percorso si apre con il dipinto che ha segnato lo snodo tra la fase neocubista e neonaturalista, e attraversa altre opere fino ai dipinti del 1964 legati ai cicli dei cartelli e delle angurie, nucleo centrale della ricerca di Moreni in quegli anni. In chiusura è posta un’opera in dialogo con quella d’esordio del percorso, suggerendo una ricongiunzione ideale tra gli estremi cronologici della selezione e restituendo il carattere sintetico e antologico dell’insieme.
L’allestimento
Accanto ai dipinti sono esposte riproduzioni di lettere di Moreni ad Arcangeli, documenti che accompagnano il visitatore nel clima culturale che precedette la mostra del 1965.
Immagine di anteprima: Mattia Moreni, Il giardino delle mimose, 1954, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Settore Musei Civici | Comune di Bologna
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