Un’esperienza multisensoriale alla scoperta del pianeta Terra
Per i suoi 25 anni l’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha organizzato la mostra itinerante “Terra – Il pianeta in 5 sensi”, rivolta sia alla didattica sia al grande pubblico. Un percorso multisensoriale e interattivo che si propone di far luce su come e quanto le geoscienze permeino la vita quotidiana delle persone senza che esse se ne rendano conto.
Le tappe della mostra
La mostra è partita ad aprile 2025 da Roma presso gli spazi di Technotown, hub della scienza creativa presso Villa Torlonia; è arrivata ad ottobre al Palazzo Ducale di Genova in occasione del festival della Scienza dove è rimasta per altre tre settimane; prosegue infine a Livorno presso il MusMed, Museo di Storia Naturale del Mediterraneo dal 5 dicembre 2025 al 30 giugno 2026.
La struttura del percorso espositivo
Il percorso, curato da Maria Grazia Ciaccio e progettato dalla stessa insieme a Giuliana D’Addezio, Gianfilippo De Astis, Elena Eva Alessandra Maramai, Adriano Nardi, Giovanna Lucia Piangiamore, Antonio Piersanti, Stefano Solarino e Gaia Soldati dell’INGV, è il risultato di dieci mesi di progettazione. La realizzazione è stata affidata a Dotdotdot, che ha tradotto il progetto in un allestimento articolato in cinque tavoli tematici. Su ciascuno di essi si sviluppano installazioni ed esperienze pensate per attivare un dialogo diretto con il visitatore.
Ogni tavolo, quindi ogni tema, è dedicato a uno dei cinque sensi e segue una struttura precisa: testi con curiosità, una call to action che introduce all’esperienza sensoriale e un approfondimento scientifico affidato a video, audio e installazioni. Gli espositori, progettati e realizzati per l’exhibit, sono stati concepiti in un’ottica di riutilizzo futuro. All’ingresso è inoltre presente un QR code che rimanda a ulteriori approfondimenti scientifici sulle geoscienze.
I 5 sensi
Noi conosciamo il mondo attraverso i 5 sensi, gli stessi che guidano e conducono questa esposizione verso la scoperta del pianeta Terra: la sua conformazione, le sue caratteristiche, le sue problematiche, le possibili soluzioni e la gestione dei rischi.
Si sentono gli odori della Terra, ma si riflette su quelli che non si possono percepire, come il gas radon o l’inquinamento. Si esplora il pianeta attraverso il tatto. Si osservano i paesaggi e i loro cambiamenti. Si colgono le differenze nel gusto di prodotti provenienti da luoghi e condizioni climatiche diverse. Si ascoltano i suoni della Terra.
L’accessibilità della mostra
Nell’ottica dell’inclusività e dell’accessibilità, è stata dedicata molta attenzione alle disabilità di tipo sensoriale, con dispositivi creati ad hoc in collaborazione con l’Associazione di Volontariato Museum – ODV. Per i non vedenti o ipovedenti sono disponibili tavole in 2D descritte in Braille; per i non udenti, invece, è possibile “vedere il suono” attraverso un’installazione che mostra le vibrazioni sonore. Allo scopo di garantire anche un’inclusività linguistica, tutti i testi sono scritti sia in italiano che in lingua inglese.
Le installazioni
Per un’esperienza ancora più immersiva sono presenti alcune installazioni. Ad esempio il theremin, un sintetizzatore elettronico che permette di ascoltare il campo magnetico terrestre. Mātrā, un’opera di Filippo Gregoretti, che, con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale, interpreta i dati sismici e geomagnetici e li trasforma in musica, percepibile anche dai non udenti indossando un gilet atipico che converte il suono in stimoli vibrotattili.
Inoltre, laddove la struttura ospitante lo permetta, è installata la Tavola Vibrante, a cura di Hic ad Hoc: si tratta di una stanza ricostruita attorno a una pedana che simula le vibrazioni del terremoto di Norcia del 30 ottobre 2016, registrate da due stazioni vicine all’epicentro.
Benedetta Bregoli
© Design People Soc. Coop.





