
Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present
L’esposizione alla Triennale Milano ripercorre il lavoro di Andrea Branzi attraverso un progetto che intreccia dimensione biografica e riflessione teorica.
Promossa da Triennale Milano in collaborazione con la Fondation Cartier pour l’art contemporain e curata da Nina Bassoli e Michela Alessandrini, la mostra riunisce oltre 400 opere tra oggetti, disegni, installazioni, modelli, video e materiali d’archivio, restituendo la complessità di una ricerca che attraversa design, architettura e cultura del progetto.
Il percorso espositivo
Il percorso si sviluppa come un arcipelago tematico articolato in undici sezioni, che accompagnano il visitatore dalle esperienze radicali di Archizoom Associati alle ricerche più recenti. Tra i nuclei emergono progetti come No-Stop City, le Metropoli teoriche e le sperimentazioni raccolte in Decorattivo e Superfici attive, fino agli sviluppi legati ai temi della coesistenza e dell’ibridazione.
L’allestimento
L’allestimento, concepito da Toyo Ito con Lorenza Branzi e Nicoletta Morozzi, costruisce uno spazio fluido organizzato “per flussi e vortici”, in cui le opere, che appartengono a un “presente continuo”, si dispongono senza una sequenza lineare. Il percorso, segnato all’inizio e alla fine da due autoritratti, accoglie al centro le installazioni di Open Enclosures (Ellipse e Gazebo) e una grande installazione site-specific dedicata a No-Stop City, affiancata da schermi sulle metropoli teoriche.
Ne emerge una messa in scena continua, in cui oggetti, ambienti e immagini convivono all’interno di un unico sistema, restituendo la ricerca di Branzi come una pratica aperta e in costante trasformazione.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. Foto Andrea Rossetti, © Triennale Milano
© Design People Soc. Coop.