Catalogo mostre
veduta di una sala in cui sono esposte fotografie
Veduta della mostra. Courtesy Palazzo Pallavicini
Fotografia

Ruth Orkin. The Illusion of Time

A Palazzo Pallavicini di Bologna è ospitata la più ampia antologica mai organizzata in Italia dedicata alla fotografa statunitense Ruth Orkin. Curata da Anne Morin, la mostra riunisce 187 fotografie, affiancate da macchine fotografiche e documenti che ripercorrono il lavoro di una delle figure più rilevanti della fotografia del Novecento. L’esposizione si inserisce in un ciclo di esposizioni dedicato da Palazzo Pallavicini a figure femminili della fotografia, come Vivian Maier, Tina Mondotti, Lee Miller, avviando una riflessione che mette in dialogo biografie e linguaggi visivi del Novecento.

Il percorso espositivo

Il percorso restituisce una pratica visiva costruita come una sequenza dinamica di immagini, profondamente influenzata dal linguaggio cinematografico. La relazione tra fotografia e cinema attraversa l’intera esposizione, a partire dagli esordi dell’artista e dal suo iniziale interesse per la regia, fino alla definizione di uno sguardo capace di unire immagine fissa e senso del movimento.
Questa dimensione emerge con chiarezza nel racconto del viaggio in bicicletta compiuto nel 1939 attraverso gli Stati Uniti, Road Movie, trasformato in un reportage che segue una scansione cronologica simile a quella di una narrazione filmica. L’uso di didascalie scritte a mano su un diario di viaggio e l’organizzazione delle immagini in sequenza costruiscono una progressione visiva continua, in cui il tempo diventa elemento narrativo.
Un ulteriore sviluppo di questo approccio si ritrova nella serie Dall’alto, dove l’artista osserva la quotidianità urbana dalla finestra, trasformando la strada in una scena aperta. I soggetti, inconsapevoli, entrano in un racconto fatto di alternanze tra movimento e sospensione, che restituisce un ritmo visivo fluido.

I ritratti

Completa il percorso una selezione di ritratti di personalità come Albert Einstein, Marlon Brando, Robert Capa, Alfred Hitchcock e Orson Welles, che evidenziano la capacità di Orkin di cogliere con immediatezza la relazione tra individuo e contesto.

Immagine di anteprima: Ruth Orkin, Jinx and Justin on Scooter, Florence, Italy, 1951. Courtesy Palazzo Pallavicini

© Design People Soc. Coop.

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