Catalogo mostre
veduta di una sala in cui sono esposti dipinti
Veduta della mostra. Foto Vinicio Ferri
Arte

Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum

Per la prima volta in Italia, a Palazzo Cipolla, oltre cinquanta capolavori provenienti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna raccontano la visione culturale della dinastia asburgica, restituendo l’immagine di un impero che ha fatto dell’arte uno strumento di rappresentazione, conoscenza e dialogo tra civiltà.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo si apre con una sezione introduttiva dedicata al Kunsthistorisches Museum e al suo dialogo con Palazzo Cipolla, mettendo in relazione le rispettive architetture. Gli architetti che le hanno progettate condividevano l’idea di farne spazi pubblici concepiti per trasmettere valori culturali e civili.

Cuore della mostra è la pittura europea tra Cinquecento e Seicento, articolata nei suoi principali generi. La grande stagione fiamminga è rappresentata da artisti come Rubens, van Dyck e Brueghel, in cui l’eredità rinascimentale e l’influenza italiana si fondono con l’osservazione della natura. Accanto ai grandi dipinti, trovano spazio opere di piccolo formato e oggetti delle Kunstkammer, camere delle meraviglie, che restituiscono un’estetica della precisione e della meraviglia, pensata per una fruizione raccolta.

La pittura europea

La pittura olandese del Seicento introduce scene di vita quotidiana e ritratti, mentre una sezione è dedicata alla tradizione tedesca, da Cranach agli sviluppi successivi, in un continuo confronto con il contesto europeo. Il percorso converge quindi sul ruolo degli Asburgo come collezionisti e committenti: ritratti e opere emblematiche testimoniano una strategia visiva in cui il collezionismo diventa strumento di auto-rappresentazione.

La presenza della pittura italiana, con capolavori di Tiziano, Tintoretto, Veronese e Caravaggio, sottolinea il ruolo centrale dell’Italia nella formazione della collezione. L’insieme delle opere costruisce così un racconto unitario, in cui il museo si configura come espressione di una visione politica e culturale, capace di attraversare epoche e territori.

Immagine di anteprima: Diego Rodríguez de Silva y Velázquez, L’infanta Margherita in abito blu, 1659. © KHM-Museumsverband

© Design People Soc. Coop.

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