
Baselitz. Avanti!
Il Museo Novecento dedica un’ampia mostra a Georg Baselitz, tra i protagonisti dell’arte contemporanea, presentando per la prima volta in Italia un progetto che pone al centro la sua produzione grafica. Curata da Sergio Risaliti in collaborazione con Daniel Blau, l’esposizione riunisce oltre centosettanta opere tra lavori su carta, dipinti e sculture, offrendo una visione estesa di oltre sessant’anni di attività.
Il percorso espositivo
Il percorso si sviluppa sui tre piani del Museo, attraversando le diverse fasi della produzione di Baselitz e mettendo in relazione grafica, pittura e scultura. Fin dagli anni Sessanta le tecniche incisorie costituiscono un ambito autonomo di sperimentazione, in cui le immagini vengono analizzate, scomposte e ricostruite.
All’ingresso il pubblico è introdotto da grandi linoleografie che presentano motivi ricorrenti come il corpo umano isolato o in coppia e figure frammentate. Le sale successive approfondiscono il rapporto tra i diversi linguaggi, affiancando xilografie e linoleografie ai dipinti e presentando temi centrali della ricerca, come le figure capovolte e i cicli dedicati agli Eroi.
Grafica, pittura e scultura
Nella cappella delle ex-Leopoldine un nucleo di opere mette in relazione grafica e scultura, mentre il chiostro accoglie una grande scultura bronzea. La presenza della scultura, insieme ai lavori su carta, contribuisce a restituire la pluralità dei mezzi espressivi utilizzati dall’artista.
Un ambiente è dedicato alla serie dei Remix, in cui Baselitz rielabora opere precedenti, mentre la grande galleria al secondo piano presenta lavori grafici più recenti, tra cui nuove acquetinte e cicli sviluppati negli ultimi anni.
Temi e sviluppi della ricerca
Attraverso un’ampia selezione di opere distribuite negli spazi del Museo, la mostra restituisce la continuità della ricerca dell’artista e il suo costante confronto con l’immagine, indagata nei suoi processi di trasformazione e nelle relazioni tra figura e linguaggio.
Immagine di anteprima: Il chiostro del Museo con al centro la scultura in bronzo “1965” eseguita nel 2024. Courtesy Museo Novecento e l’artista, foto Elisa Norcini
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