
Andrea Pazienza. La matematica del segno
L’esposizione ripercorre gli anni formativi di uno dei protagonisti più innovativi del fumetto italiano, Andrea Pazienza, mettendo al centro il processo creativo che porta alla definizione di un linguaggio personale. Allestita negli spazi del MAXXI L’Aquila, la mostra riunisce oltre trecento lavori – tra disegni infantili, tavole a china e composizioni ad acquerello e pennarello – restituendo la tensione tra controllo e immediatezza che attraversa l’opera dell’artista.
Dalle origini al segno
Il percorso attraversa l’intera parabola creativa di Pazienza, dai primi lavori giovanili agli esiti più maturi. Disegni d’infanzia, sperimentazioni del periodo liceale e ricerche pittoriche introducono alla costruzione di un segno che tiene insieme osservazione, deformazione espressiva e invenzione grafica.
Il fumetto come linguaggio
Con il trasferimento a Bologna, il fumetto diventa centrale nella pratica dell’artista. Il percorso restituisce la nascita di personaggi iconici come Penthotal e Zanardi e le esperienze editoriali che segnano una nuova stagione del fumetto d’autore, in cui racconto autobiografico e visione generazionale si intrecciano.
Opere e percorso espositivo
Articolata in sezioni cronologiche e tematiche, la mostra si sviluppa negli ambienti di Palazzo Ardinghelli alternando opere su carta, dipinti e materiali editoriali. L’allestimento accompagna il visitatore lungo le diverse fasi della ricerca, fino agli ultimi lavori, in cui il segno si fa sintesi tra leggerezza e tensione espressiva.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. Foto Giorgio Benni, Courtesy Fondazione MAXXI
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