miscellanea/ contaminazioni

Scultura, gioco, spazio pubblico

veduta dall'alto dell'area in cui è presente la struttura dell’Octospider
Courtesy ArtLine, Comune di Milano

Nel nuovo tratto del parco di CityLife, inaugurato durante la Design Week e la Milano Art Week 2026, una scultura si trasforma in playground e spazio pubblico attraversabile. Si chiama Octospider ed è il nuovo intervento permanente di Jeremy Deller per ArtLine Milano: una struttura ludica che unisce arte pubblica, architettura del paesaggio e design del gioco all’interno del sistema verde sviluppato nell’area dell’ex quartiere fieristico.

Un’opera che conclude il percorso di ArtLine

L’opera completa il progetto promosso dal Comune di Milano insieme a SmartCityLife, che dal 2014 ha progressivamente trasformato il parco di CityLife in un museo a cielo aperto composto da installazioni permanenti e interventi site-specific. In questo contesto, Octospider introduce una modalità di fruizione diversa rispetto alle altre opere del percorso: non un elemento da osservare a distanza, ma uno spazio da utilizzare quotidianamente attraverso il gioco.

Il progetto nasce da un’idea sviluppata da Deller a partire dal 2018 e prende forma attraverso la collaborazione con l’architetta paesaggista Margherita Brianza e con Kompan, specializzata nella progettazione di strutture ludiche. L’intervento traduce l’approccio partecipativo dell’artista britannico in un’infrastruttura accessibile e inclusiva, pensata per ospitare fino a settanta bambini contemporaneamente.

Dal disegno dell’artista alla struttura giocabile

La figura immaginata da Deller è un animale ibrido tra polpo e ragno. Da questo soggetto prende forma una costruzione alta quasi otto metri, organizzata attorno a un nucleo centrale in acciaio verniciato di rosa, dal quale si sviluppano scivoli, reti, membrane elastiche e percorsi di arrampicata. Tentacoli e zampe diventano elementi funzionali del gioco, trasformando la scultura in una sequenza continua di attraversamenti e attività.

L’installazione propone nove diverse attività progettate per stimolare movimento, equilibrio, coordinazione e immaginazione. La struttura è completamente permeabile e priva di fronti principali: si può entrare da più punti, attraversarla liberamente e utilizzarla contemporaneamente in modi differenti. Il volume centrale rosa emerge tra il verde del parco come un elemento organico e dinamico, in contrasto con il profilo verticale delle torri di CityLife.

particolare della struttura
Courtesy ArtLine, Comune di Milano
dettaglio dello scivolo e delle reti per arrampicarsi
Courtesy ArtLine, Comune di Milano
veduta dall'alta dell'area con l'opera ludica che richiama un polipo
Courtesy ArtLine, Comune di Milano
dettaglio dall'alto della struttura con i tentacoli dipinti a pavimento
Courtesy ArtLine, Comune di Milano

Il rapporto con il parco e il paesaggio urbano

Lo stesso Deller ha spiegato di aver voluto creare “un grande parco giochi che, in qualche modo, contrastasse le enormi torri che lo circondano”, introducendo nel paesaggio fortemente costruito del quartiere una presenza volutamente morbida, accessibile e informale.

La struttura occupa una posizione strategica all’interno del parco, in prossimità della Golden Goose Arena e dell’ultimo tratto dell’area verde sviluppata sull’ex Fiera Campionaria. Anche la pavimentazione e alcuni arredi sono stati progettati come parte integrante dell’intervento, contribuendo a definire uno spazio unitario dedicato al gioco e alla permanenza.

Arte pubblica e spazio d’uso quotidiano

In Octospider la scultura non definisce soltanto un elemento visivo all’interno del parco, ma introduce una nuova modalità di utilizzo dello spazio pubblico: un luogo da attraversare, sostare e condividere attraverso il gioco. Il coinvolgimento avviene attraverso il corpo e il movimento, senza apparati digitali o dispositivi interattivi aggiuntivi.

Per Jeremy Deller, che da anni lavora sul rapporto tra arte e partecipazione collettiva, il progetto milanese rappresenta un’estensione coerente della propria ricerca. La scultura non si limita a occupare il parco, ma ne modifica le modalità d’uso, trasformandosi in un punto di incontro e attività quotidiana per bambini e famiglie.

Con Octospider, il percorso di ArtLine Milano si conclude con un intervento che intreccia arte pubblica, playground design e architettura del paesaggio in un’unica struttura attraversabile, pensata per essere utilizzata quotidianamente e integrata nella vita del parco.

© Design People Soc. Coop.