Catalogo mostre
immagini del film "Cleo dalle cinque alle sette"
Veduta della mostra. © Daniele Molajoli
Fotografia

Agnès Varda. Qui e là. Tra Parigi e Roma

Villa Medici dedica ad Agnès Varda la prima grande retrospettiva italiana consacrata alla sua opera fotografica, costruendo un percorso tra la Parigi del dopoguerra e i soggiorni italiani dell’artista tra Venezia e Roma. La mostra, realizzata in occasione del settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma, riunisce fotografie, film, documenti e materiali d’archivio che restituiscono il legame tra i luoghi vissuti da Varda e la sua pratica artistica. Uno dei nuclei del percorso è il cortile-atelier di rue Daguerre, spazio di vita, sperimentazione e creazione che l’artista abitò per quasi settant’anni e che accompagna gran parte della sua opera.

La Parigi di Agnès Varda

La sezione dedicata a Parigi mette in dialogo la fotografa e la cineasta attraverso 130 stampe originali, estratti di film, manifesti, pubblicazioni, fotografie di scena e oggetti appartenuti all’artista. Il percorso segue gli esordi di Varda nei primi anni Cinquanta e il suo arrivo in rue Daguerre, trasformata in studio fotografico, laboratorio e luogo di incontro. Fotografie e sequenze filmiche raccontano la città attraverso uno sguardo attento alle strade, ai quartieri e alle figure marginali, intrecciando ironia, quotidianità e osservazione documentaria. Opere come “Cléo de 5 à 7” e “Daguerréotypes” restituiscono una Parigi attraversata a piedi, osservata nei suoi spazi più familiari e nelle vite quotidiane dei suoi abitanti.

L’Italia di Agnès Varda

In continuità con la mostra parigina, la sezione italiana raccoglie fotografie inedite realizzate durante i viaggi del 1959 e del 1963. Venezia, Roma, la Villa della Torre e i Giardini di Bomarzo diventano luoghi attraversati da uno sguardo che si sofferma su scene quotidiane, dettagli architettonici, giochi di ombre e contrasti. Accanto alle immagini veneziane compaiono i ritratti di Luchino Visconti e le fotografie scattate sul set de “Il disprezzo” di Jean-Luc Godard con Brigitte Bardot, Jack Palance e Michel Piccoli. Una cinquantina di stampe originali, insieme a documenti e materiali d’archivio, raccontano così il rapporto di Varda con l’Italia e con il cinema italiano degli anni Sessanta.

Il percorso espositivo

Il percorso si articola in nove capitoli che accompagnano il visitatore attraverso fotografie, estratti filmici e documenti, seguendo i luoghi e le figure che hanno attraversato la vita dell’artista: rue Daguerre, le rive della Senna, il Théâtre national populaire, i mercati di Parigi, Venezia e Roma. L’esposizione alterna immagini intime, reportage, ritratti e materiali cinematografici, dando forma a un racconto che mette in relazione spazio urbano, memoria personale e osservazione del quotidiano.

Immagine di anteprima: Veduta della mostra. © Daniele Molajoli

© Design People Soc. Coop.

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