
Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico
Al Colosseo prende forma un progetto espositivo che mette in relazione due dei più potenti racconti fondativi del Mediterraneo antico. La mostra riunisce oltre 300 reperti provenienti da musei italiani e turchi per ripercorrere i legami storici, culturali e simbolici che uniscono Troia, la città cantata da Omero, e Roma, la capitale dell’Impero romano. Attraverso quasi tre millenni di storia, la mostra intreccia testimonianze archeologiche, tradizioni letterarie e miti che hanno contribuito a costruire l’identità del mondo mediterraneo.
Dal Cavallo di Troia alla città di Priamo
La visita inizia già al primo ordine del Colosseo, dove una monumentale replica del Cavallo di Troia introduce il percorso. Al secondo ordine dell’Anfiteatro Flavio si apre una lunga sequenza di reperti provenienti da diciannove musei turchi e da numerose istituzioni italiane. Tavolette cuneiformi, oreficerie, sculture, sarcofagi e testimonianze archeologiche raccontano la storia della città anatolica dalle sue origini fino all’età romana, restituendo il contesto storico che si cela dietro il mito.
La guerra, il viaggio, Roma
Il percorso si sviluppa attraverso sezioni che seguono le principali tappe della saga troiana. Dalla ricostruzione archeologica del sito si passa alla guerra narrata dall’epica, alla figura di Omero, alla caduta della città e alla diaspora dei sopravvissuti. Il viaggio di Enea conduce infine verso il Lazio e alla fondazione di Roma, mostrando come il mondo romano abbia progressivamente elaborato e fatto propria l’eredità troiana.
Reperti e ambienti immersivi
L’allestimento, progettato da Andrea Mandara, alterna reperti originali, installazioni multimediali e ambienti immersivi sviluppati da Frame by Frame. La replica monumentale del Cavallo di Troia introduce una narrazione che prosegue tra testimonianze archeologiche, ricostruzioni digitali e apparati audiovisivi, trasformando il secondo ordine del Colosseo in uno spazio dedicato all’incontro tra memoria, racconto epico e ricerca storica. Proiezioni e contenuti digitali accompagnano la lettura degli oggetti esposti e contribuiscono a visualizzare luoghi, personaggi e vicende che appartengono tanto alla storia quanto all’immaginario occidentale.
Dal mito alla storia
Più che mettere a confronto due città, la mostra indaga il modo in cui una vicenda leggendaria sia stata trasformata nei secoli in racconto identitario e memoria condivisa. In questo contesto il viaggio di Enea assume il ruolo di filo conduttore dell’esposizione. Come osserva Sinem Düzgören, direttrice del Museo di Troia, “Roma non è una città nuova: è Troia che rinasce”. Una prospettiva che accompagna il visitatore fino alle sezioni dedicate alla fondazione di Roma e all’elaborazione delle sue origini troiane, restituendo al mito una dimensione concreta e storicamente contestualizzata.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. Foto Simona Murrone, courtesy Parco archeologico del Colosseo
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