
Di quadro in quadro. L’arte della citazione
La storia dell’arte è fatta anche di rimandi, riletture e appropriazioni. La mostra del Mart esplora questo intreccio attraverso circa 150 opere di oltre settanta artisti, costruendo un percorso che mette in relazione Novecento e contemporaneità per mostrare come immagini, temi e modelli del passato continuino a riaffiorare sotto forme sempre nuove.
Otto sezioni tra copia e cover
Il progetto si sviluppa in otto sezioni che indagano diverse modalità della citazione: dalla copia al quadro nel quadro, dai d’après alle cover, fino ai linguaggi della cultura di massa. Accostando artisti come Giorgio de Chirico, Felice Casorati, Giorgio Morandi, Andy Warhol, Luigi Ontani, Francesco Vezzoli e Ai Weiwei, il percorso mette in evidenza richiami, reinterpretazioni e passaggi di idee tra epoche e linguaggi differenti.
Dallo sguardo concettuale alle icone pop
L’esposizione procede con un andamento progressivo: da una dimensione iniziale più concettuale e analitica verso sezioni sempre più ricche di immagini riconoscibili, riferimenti pop e icone della cultura visiva contemporanea. La citazione emerge così non come semplice omaggio, ma come strumento creativo capace di generare nuove interpretazioni e nuovi significati.
Una memoria visiva da attraversare
Tra opere storiche, fotografie, installazioni e interventi contemporanei, la mostra invita il visitatore a mettere alla prova la propria memoria visiva, riconoscendo riferimenti evidenti e connessioni più sottili. Un percorso che trasforma la visita in un gioco di osservazione e confronto, rivelando come ogni immagine possa contenere la traccia di altre immagini e come la storia dell’arte continui a costruirsi in un dialogo ininterrotto tra passato e presente.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. Foto Mart – Luca Meneghel
© Design People Soc. Coop.