Catalogo mostre
in primo piano la Autobianchi Bianchina 4 posti del 1967, simbolo della motorizzazione di massa
Veduta della mostra. Foto Giorgio Perottino
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Lucio Dalla e Roberto Roversi. Automobili. Un disco

Al MAUTO un album diventa una mostra. A cinquant’anni dalla pubblicazione di Automobili, il progetto nato dalla collaborazione tra Lucio Dalla e Roberto Roversi viene riletto attraverso documenti, immagini, automobili e carte d’epoca che trasformano le canzoni in un percorso espositivo dedicato all’immaginario dell’automobile e alle trasformazioni della società italiana del Novecento.

Dalle canzoni allo spazio espositivo

Le tracce dell’album diventano il filo conduttore di un racconto che intreccia musica, letteratura, industria e cultura visiva. La mostra ripercorre la storia di Automobili e della collaborazione tra Dalla e Roversi, restituendo il contesto in cui nacque un’opera che osservava l’automobile non soltanto come oggetto tecnico, ma come presenza capace di incidere sui modi di vivere, muoversi e immaginare il futuro.

Archivi di una collaborazione

Taccuini manoscritti, lettere, programmi di sala, articoli e materiali audiovisivi provenienti dall’archivio di Antonio Bagnoli accompagnano il visitatore all’interno del processo creativo che ha dato origine al disco. I documenti raccontano le diverse fasi del progetto e restituiscono il clima culturale in cui prese forma una delle esperienze più particolari della produzione musicale italiana degli anni Settanta.

Due automobili, due visioni

L’allestimento affianca ai materiali d’archivio l’Alfa Romeo Tipo B P3 del 1932 e l’Autobianchi Bianchina del 1967. La prima richiama il mito della velocità e delle grandi competizioni automobilistiche, evocato dal celebre brano dedicato a Nuvolari; la seconda rimanda alla motorizzazione di massa e alla diffusione dell’automobile nella vita quotidiana degli italiani. Due presenze che aiutano a tradurre nello spazio i temi affrontati dall’album.

Riascoltare Automobili

La mostra utilizza il disco come punto di partenza per costruire una riflessione che mette in relazione oggetti, documenti e canzoni. Il percorso invita a osservare come molte delle questioni sollevate da Dalla e Roversi – il rapporto con la tecnologia, la mobilità, il consumo e l’idea stessa di progresso – continuino a trovare riscontro nel presente.

Veduta della mostra. Foto Giorgio Perottino

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