
Un capolavoro di giornata. Dall’alba al tramonto nell’Ottocento. Un viaggio nel tempo dipinto
A Palazzo Pallavicini, a Bologna, la mostra riunisce circa cento dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private italiane ed europee. Curata da Francesca Sinigaglia e prodotta da Vertigo Syndrome, la mostra organizza le opere non secondo scuole, stili o provenienze, ma seguendo lo scorrere delle ventiquattro ore.
Dall’alba alla notte
Il percorso è articolato in dodici sezioni di due ore, sei dedicate alla luce e sei al buio. Si parte dalle prime ore del mattino, con opere di Antonio Fontanesi, Luigi Bertelli e Augusto Majani, per attraversare la giornata fino alla baia di Douarnenez di Renoir, ai tramonti di Nino Costa e Mario de Maria, alle Ninfee notturne di Monet e alle visioni lunari di John Atkinson Grimshaw.
L’allestimento
La scansione temporale struttura anche la messa in scena. L’allestimento, progettato da Mjras con Roberto Bua e Joan Martos, accompagna le dodici fasce orarie attraverso ambienti caratterizzati da colori e superfici decorate differenti. I testi di sala indicano i diversi momenti della giornata, mentre in alcuni spazi compaiono elementi d’arredo – sedute, poltrone, un tavolino apparecchiato – inseriti lungo il percorso.
Alla componente visiva si affiancano profumi storici e suoni d’ambiente, che cambiano di sala in sala con lo scorrere delle ore. Il racconto comprende inoltre riferimenti letterari, con i versi di Gabriele D’Annunzio associati alla mattina e quelli di Giacomo Leopardi all’imbrunire.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. Foto Filippo Licata
© Design People Soc. Coop.