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Cimitero delle Fontanelle. La luce disegna il passaggio tra spazio urbano e antica cava di tufo

L'ingresso del Cimitero visto dalla strada
La nuova illuminazione del Cimitero delle Fontanelle di Napoli. Foto Alessandro Lana

Nel Rione Sanità di Napoli, la riqualificazione dell’area di accesso al Cimitero delle Fontanelle ha ridefinito il rapporto tra lo spazio pubblico e l’antico ossario ricavato nelle cave di tufo della collina di Materdei. L’intervento, sviluppato nell’ambito del programma G124 promosso da Renzo Piano, è stato progettato dagli architetti Marino Amodio, Giuseppe De Pascale, Orazio Nicodemo e Davide Savoia, con il coordinamento scientifico di Nicola Flora e Daniela Buonanno. Il progetto illuminotecnico, curato da Marino Amodio con apparecchi iGuzzini, accompagna la nuova configurazione architettonica attraverso soluzioni che rendono leggibili le superfici, evidenziano la conformazione della cava e regolano la transizione tra l’ambiente esterno e quello sotterraneo.

Un nuovo sistema di spazi pubblici

L’intervento G124 ha interessato tre aree contigue: il sagrato della chiesa di Maria Santissima del Carmine, la cordonata adiacente e l’ingresso al Cimitero delle Fontanelle. La loro integrazione ha creato una sequenza di spazi pubblici collegati, con gradoni, sedute e piccole cavee. L’arretramento della cancellata del cimitero ha inoltre ampliato l’area antistante la cava, dove una nuova rampa, caratterizzata da incisioni nella pavimentazione che richiamano le stratificazioni del tufo, accompagna i visitatori verso l’ingresso monumentale. La luce contribuisce a definire l’articolazione del percorso e la continuità tra le diverse parti dell’intervento.

La distribuzione della luce

Il progetto illuminotecnico impiega differenti tipologie di apparecchi LED, selezionati in relazione alla geometria degli ambienti e alle superfici da illuminare.

Lungo la nuova rampa d’ingresso sono state integrate linee luminose Underscore, collocate nella struttura laterale. L’emissione di luce calda accentua la profondità dello spazio e accompagna la discesa, evidenziando l’articolazione delle superfici attraverso un’illuminazione indiretta.

Nell’area antistante la cava sono stati installati proiettori Palco InOut, con fissaggio a basetta, ottica medium e temperatura colore di 3000 K. Gli apparecchi sono collocati su una struttura metallica di supporto lungo la parete in mattoncini che introduce al cimitero e sull’edificio laterale. L’ottica medium consente di concentrare il flusso luminoso sulle porzioni architettoniche interessate, mentre l’orientabilità dei proiettori permette di regolarne il puntamento.

A questi si affiancano gli apparecchi Agorà, installati su pali dal disegno minimale, con ottica wide flood e temperatura colore di 3000 K. La distribuzione ampia del fascio luminoso interessa superfici più estese, mentre due proiettori orientati verso l’alto illuminano la volta naturale della cava, mettendone in evidenza la conformazione e le dimensioni.

La combinazione di ottiche medium e wide flood permette di differenziare la distribuzione della luce tra elementi architettonici circoscritti e volumi più ampi. La temperatura colore di 3000 K, comune ai proiettori Palco InOut e Agorà, assicura uniformità cromatica all’insieme.

la zona di accesso al cimitero
La nuova illuminazione del Cimitero delle Fontanelle di Napoli. Foto Alessandro Lana
L'ingresso al Cimitero visto dall'interno
La nuova illuminazione del Cimitero delle Fontanelle di Napoli. Foto Alessandro Lana
l'illuminazione verso l'alto all'ingresso del Cimitero
La nuova illuminazione del Cimitero delle Fontanelle di Napoli. Foto Alessandro Lana
l'interno del Cimitero
La nuova illuminazione del Cimitero delle Fontanelle di Napoli. Foto Alessandro Lana
dettagli dell'interno del Cimitero
La nuova illuminazione del Cimitero delle Fontanelle di Napoli. Foto Alessandro Lana

Il controllo degli scenari luminosi

Un elemento centrale dell’intervento è il sistema di gestione dell’impianto, basato su Master Pro Evo KNX. Attraverso il controllo degli apparecchi DALI sono stati programmati sette scenari luminosi, destinati a differenti condizioni di utilizzo. Tra questi figurano una configurazione dedicata alle visite guidate e regolazioni dell’intensità per le ore notturne, gli eventi e le manifestazioni.

Il sistema comprende inoltre un orologio astronomico che governa l’accensione e lo spegnimento in relazione al ciclo giornaliero. Al crepuscolo, l’intensità luminosa aumenta gradualmente dal 20 all’80% nell’arco di circa trenta minuti, mentre lo spegnimento avviene secondo una regolazione analoga.

La programmazione prevede anche una sequenza temporale differenziata: si attivano prima le luci collocate nella parte più interna della cava e successivamente quelle esterne. Questo sfasamento consente di raccordare le diverse zone attraverso una variazione controllata della luminosità, accompagnando il passaggio dalla luce naturale alle condizioni notturne.

La gestione dell’impianto non si limita quindi alla regolazione dell’intensità, ma interviene anche sui tempi e sulla successione delle accensioni, coordinando il funzionamento degli apparecchi con la configurazione architettonica dell’accesso.

Dall’ingresso agli ambienti ipogei

Il nuovo sistema si raccorda all’illuminazione già presente all’interno del Cimitero delle Fontanelle. Nell’ossario, gli apparecchi lineari Linealuce 37, installati durante un precedente intervento, producono una luce radente dal basso che mette in evidenza le superfici e genera contrasti chiaroscurali tra i resti mortali e le strutture della cava.

La scelta delle temperature colore e dei livelli di illuminamento dell’area esterna tiene conto di queste condizioni, introducendo gradualmente il visitatore all’ambiente sotterraneo. L’illuminazione contribuisce così alla continuità del percorso, dalla nuova sistemazione urbana agli spazi ipogei, dove la disposizione delle ossa e dei crani testimonia la lunga tradizione napoletana del culto delle Anime del Purgatorio.

La distribuzione dei fasci luminosi e il controllo delle accensioni si integrano nel disegno architettonico dell’accesso, rendendo percepibili le diverse profondità e accompagnando la successione degli ambienti senza alterarne la conformazione.

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