Abitare le sale: il design come dispositivo di relazione

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il nuovo allestimento introduce un dialogo tra design e arti visive che agisce sulla percezione dello spazio. Le opere della collezione sono affiancate da elementi di design che accompagnano il percorso e suggeriscono una fruizione più distesa, invitando il visitatore a sostare e ad abitare le sale.
Il design dentro il percorso
Il progetto riconosce al design un ruolo pienamente inserito nella creatività contemporanea: una pratica che traduce innovazione e produzione in forme capaci di tenere insieme dimensione artistica e funzione. Gli oggetti entrano così nel percorso espositivo come presenze integrate, contribuendo a definire l’ambiente senza sovrapporsi alle opere.
Dispositivi e continuità
Il dialogo si costruisce attraverso interventi puntuali distribuiti nelle sale. Le colonnine Totem Battista di Caimi introducono un sistema informativo discreto, che rende accessibili le schede senza interrompere la continuità visiva, accompagnando la lettura delle opere.
Forme e materiali
Alcuni elementi assumono una presenza più evidente, lavorando per affinità formale e materica. La panca Groove di Porro, con la sua struttura essenziale in legno massiccio e le basi inclinate ad incastro, introduce una misura rigorosa che si accosta alle opere, valorizzando la qualità della materia e la pulizia delle forme.
La luce nello spazio
La luce diventa parte della costruzione dell’ambiente. La lampada Poppy di Slamp, installazione modulare realizzata in Lentiflex® e lavorata artigianalmente, disegna una presenza organica fatta di elementi simili a boccioli. Inserita nell’area ristoro, contribuisce a definire un’atmosfera in cui luce e forma partecipano alla percezione complessiva dello spazio.
Dal percorso al bookshop
Il dialogo tra arti visive e design prosegue nel progetto di merchandising, concepito come estensione del percorso. I capolavori della collezione vengono reinterpretati e tradotti in oggetti, che permettono di prolungare l’esperienza anche oltre la visita. Il bookshop si configura così come una soglia finale, in continuità con le sale.
Un allestimento diffuso
Nel suo insieme, il progetto costruisce un allestimento diffuso, in cui arredi, dispositivi e luci accompagnano le opere senza separarsi da esse. Il design agisce come elemento di mediazione, rendendo lo spazio più accessibile e suggerendo nuove modalità di relazione tra il pubblico e la collezione.
© Design People Soc. Coop.





