miscellanea/ contaminazioni

Abitare le sale: il design come dispositivo di relazione

panca in legno dal design pulito e lineare
Panca Groove di Porro nella Sala Twombly, GNAMC, foto di Massimo Listri

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il nuovo allestimento introduce un dialogo tra design e arti visive che agisce sulla percezione dello spazio. Le opere della collezione sono affiancate da elementi di design che accompagnano il percorso e suggeriscono una fruizione più distesa, invitando il visitatore a sostare e ad abitare le sale.

Il design dentro il percorso

Il progetto riconosce al design un ruolo pienamente inserito nella creatività contemporanea: una pratica che traduce innovazione e produzione in forme capaci di tenere insieme dimensione artistica e funzione. Gli oggetti entrano così nel percorso espositivo come presenze integrate, contribuendo a definire l’ambiente senza sovrapporsi alle opere.

Dispositivi e continuità

Il dialogo si costruisce attraverso interventi puntuali distribuiti nelle sale. Le colonnine Totem Battista di Caimi introducono un sistema informativo discreto, che rende accessibili le schede senza interrompere la continuità visiva, accompagnando la lettura delle opere.

Forme e materiali

Alcuni elementi assumono una presenza più evidente, lavorando per affinità formale e materica. La panca Groove di Porro, con la sua struttura essenziale in legno massiccio e le basi inclinate ad incastro, introduce una misura rigorosa che si accosta alle opere, valorizzando la qualità della materia e la pulizia delle forme.

totem contenitore per i fogli di presentazione delle opere esposte in ogni sala
Totem Battista di Caimi Brevetti (in tutte le sale museali), GNAMC, foto di Massimo Listri
lampada modulare fatta di elementi simili a boccioli
Lampada Poppy di Slamp nell’area ristoro, GNAMC, foto di Massimo Listri
sedia in policarbonato trasparente ma resistente
Sedia Victoria Ghost di Kartell nella Sala dell’Ercole, GNAMC, foto di Massimo Listri
panca imbottita con cuscino in pelle
Panca Glenn di Poltrona Frau nella Sala Michetti, GNAMC, foto di Massimo Listri
tenda di colore giallo in un tessuto tecnico che conserva l'aspetto naturale della seta rustica
Tenda di Rubelli nella Sala Mondrian, GNAMC, foto di Massimo Listri
sedia in metallo dove il profilato piatto sostiene il corpo e la struttura tubolare garantisce leggerezza visiva
Sedia Thinking Man’s Chair di Cappellini nel Cortile Centrale, GNAMC, foto di Massimo Listri

La luce nello spazio

La luce diventa parte della costruzione dell’ambiente. La lampada Poppy di Slamp, installazione modulare realizzata in Lentiflex® e lavorata artigianalmente, disegna una presenza organica fatta di elementi simili a boccioli. Inserita nell’area ristoro, contribuisce a definire un’atmosfera in cui luce e forma partecipano alla percezione complessiva dello spazio.

Dal percorso al bookshop

Il dialogo tra arti visive e design prosegue nel progetto di merchandising, concepito come estensione del percorso. I capolavori della collezione vengono reinterpretati e tradotti in oggetti, che permettono di prolungare l’esperienza anche oltre la visita. Il bookshop si configura così come una soglia finale, in continuità con le sale.

Un allestimento diffuso

Nel suo insieme, il progetto costruisce un allestimento diffuso, in cui arredi, dispositivi e luci accompagnano le opere senza separarsi da esse. Il design agisce come elemento di mediazione, rendendo lo spazio più accessibile e suggerendo nuove modalità di relazione tra il pubblico e la collezione.

© Design People Soc. Coop.