exhibition
Un progetto site-specific dentro una casa museo
La mostra “Depero. Space to Space” alla Casa Museo Bagatti Valsecchi è concepita come un intervento site-specific costruito a partire dalla relazione tra opera, architettura storica e abitare. Il progetto espositivo, sviluppato da a-fact architecture factory, con il contributo del LightScene Studio per il disegno illuminotecnico, assume come presupposto la natura domestica del museo e la trasforma in dispositivo narrativo.
Spazio, gioco e accessibilità nel progetto di Dotdotdot al MUSE
L’intervento dello studio di design definisce un impianto spaziale pensato per tradurre i contenuti scientifici legati alla pratica sportiva in esperienza diretta. L’allestimento della mostra “Oltre il traguardo” organizza oltre 500 mq in uno spazio aperto e inclusivo, dove la relazione tra corpo, movimento e conoscenza diventa parte integrante della visita.
Archeologia e creatività: Gianni Versace e l’eredità della Magna Grecia
Nel cuore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute” propone un racconto che intreccia moda, archeologia, identità culturale, riportando simbolicamente lo stilista nella sua terra d’origine. Emergono con chiarezza i motivi che hanno attraversato l’opera dello stilista: il meandro, le iconografie mitologiche, il ricorso a simboli arcaici capaci di condensare forza, seduzione e memoria.
Un filo di lana per disegnare nell’aria
Il MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino ospita la prima mostra monografica in Italia dell’artista giapponese Chiharu Shiota. Fili neri e rossi si adattano agli spazi del museo dialogando con le opere esposte e coinvolgono i visitatori che li attraversano. “Il filo di lana riflette le mie emozioni”, ha dichiarato Shiota in una recente intervista, “ma riguarda anche le relazioni umane. Il filo è come i legami umani, proprio perché è sciolto, aggrovigliato e intrecciato”.
Pattinare sul ghiaccio tra gli affreschi del Settecento
Nell’anno dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 Berggruen Arts & Culture presenta a Venezia Eisfeld II. L’installazione realizzata da Olaf Nicolai nella sala da ballo di Palazzo Diedo ci interroga sulla destinazione d’uso dei luoghi d’arte e invita il pubblico a sperimentare e a partecipare direttamente mentre si trova all’interno di questi spazi.
La luce guida il visitatore alla scoperta dei Tesori dei Faraoni
Elemento centrale dell’esperienza di visita alle Scuderie del Quirinale di Roma è il progetto illuminotecnico, firmato da Francesco Murano che ha concepito la luce come strumento narrativo e di tutela al tempo stesso. L’impianto luminoso, rigorosamente calibrato, risponde alle esigenze conservative di reperti spesso fragilissimi – papiri, tessuti, legni e pigmenti sensibili – senza rinunciare alla forza evocativa del racconto.
A Genova il fascino senza tempo della balena
A Palazzo Ducale Moby Dick – La balena. Storia di un mito dall’antichità all’arte contemporanea esplora la lunga storia simbolica e culturale dei cetacei, attraversando secoli di narrazioni, rappresentazioni e immaginari. La mostra intreccia arti visive, letteratura, antropologia e scienza, costruendo un racconto immersivo che parte dal romanzo di Melville per ampliare lo sguardo su un mito collettivo che continua ad affascinare artisti e studiosi di ogni epoca.
L’installazione di Chiharu Shiota introduce il tema della neve, protagonista al Mudec di Milano
Chiharu Shiota ha ideato un’installazione site-specific per il Mudec di Milano, curata da Sara Rizzo e realizzata con il supporto di 24 ORE Cultura, dedicata alla neve, tema che sarà al centro della prossima mostra che verrà inaugurata dal Museo delle Culture a febbraio 2026, sempre nell’ambito dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026.