
Franco Mazzucchelli Blow Up
Il MAN di Nuoro dedica una mostra personale a Franco Mazzucchelli, ripercorrendo oltre sessant’anni di ricerca attraverso opere e materiali che restituiscono il carattere sperimentale, sociale e partecipativo del suo lavoro. L’esposizione, curata da Marina Pugliese in collaborazione con il MUDEC di Milano, segue per tappe l’azione dell’artista nello spazio pubblico e museale, mettendo in luce una pratica che ha costantemente interrogato il rapporto tra arte, collettività e ambiente.
Arte da abbandonare
Il percorso espositivo si sviluppa come un racconto cronologico e tematico che attraversa i principali cicli di Mazzucchelli dagli anni Sessanta a oggi. Una prima sezione è dedicata ai progetti A. TO A. (Art to Abandon / Arte da abbandonare), documentati attraverso opere e fotografie che restituiscono la portata di interventi urbani realizzati tra Milano, Torino e Volterra. Le grandi strutture gonfiabili in PVC, “abbandonate” nello spazio pubblico, diventano dispositivi di relazione: invitano all’interazione, sollecitano un uso imprevisto dei luoghi e aprono una riflessione sulla possibilità di sottrarre l’arte ai circuiti tradizionali per restituirla all’esperienza collettiva.
Caduta di pressione
Un’altra sezione storica, presentata per la prima volta in un’istituzione pubblica italiana, è dedicata a Caduta di pressione (1974), installazione che introduce una dimensione analitica e quasi scientifica nella pratica dell’artista. Attraverso il rilevamento del consumo di ossigeno in relazione alla presenza dei visitatori, l’opera costruisce una mappatura invisibile del respiro e della permanenza, trasformando il dato fisico in traccia poetica e memoria condivisa.
Le sculture gonfiabili
Il percorso prosegue con la presenza di due grandi sculture gonfiabili in PVC, un Totano lungo 26 metri e un Cono alto 12 metri, esempi emblematici di una scultura espansa, temporanea e ludica, capace di ridefinire la percezione dello spazio architettonico e di attivare una risposta diretta del pubblico.
L’installazione site-specific
Accanto a queste opere, una installazione site-specific del ciclo Riappropriazioni occupa integralmente una sala del museo, annullandone i confini e invitando il visitatore a entrare fisicamente nella bolla plastica, in una esperienza immersiva che trasforma l’opera in luogo di incontro e di condivisione.
Arte partecipata
L’allestimento accompagna il visitatore in un’esperienza di attraversamento e coinvolgimento diretto, lasciando che siano le opere, con la loro monumentalità leggera e la loro capacità di aderire allo spazio, a guidare la lettura. Tra sospensione e invasione, gioco e riflessione critica, la mostra restituisce il percorso di un artista che ha saputo portare la scultura fuori dai musei e dentro la vita quotidiana, esplorando in modo radicale le relazioni tra forma, società e partecipazione.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. © Alessandro Moni
© Design People Soc. Coop.