
Gaza, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo
La mostra presso la Fondazione Merz di Torino restituisce la profondità storica e culturale di Gaza, crocevia millenario del Mediterraneo, attraverso un progetto che mette in relazione archeologia e arte contemporanea voluto dalla Fondazione stessa con il Museo Egizio di Torino e MAH – Musée d’art e d’histoire di Ginevra. Circa ottanta reperti – dall’età del Bronzo al periodo ottomano – dialogano con le opere di artisti contemporanei, costruendo una narrazione che intreccia memoria, identità e futuro.
Un percorso tra tempi e geografie
Il percorso si articola in quattro sezioni che accompagnano il visitatore attraverso la storia e le trasformazioni del territorio. Dalla riflessione sulla distruzione del patrimonio e sulla sua fragilità, si passa alla ricostruzione storica di Gaza come snodo di scambi tra Europa, Africa e Asia, per poi soffermarsi sulla dimensione quotidiana delle relazioni culturali e sulle pratiche rituali che testimoniano una lunga stratificazione di tradizioni.
Memoria e contemporaneità
Le opere contemporanee si inseriscono nel percorso attivando un dialogo diretto con i reperti. Le immagini, i materiali e le installazioni introducono temi legati alla memoria, alla perdita e alla trasmissione, restituendo il passato come presenza ancora attiva.
Il percorso è accompagnato da materiali documentari e fotografici – tra cui immagini provenienti dall’archivio UNRWA – che ampliano lo sguardo alla storia recente, contribuendo a costruire una narrazione continua tra passato e presente.
Nel suo insieme, la mostra si configura come un attraversamento che restituisce la complessità di Gaza, invitando a considerare il patrimonio come luogo di memoria condivisa e responsabilità collettiva.
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