
Giacomo Balla. Un universo di luce
Nel cuore di Parma, al Palazzo del Governatore, la mostra offre una retrospettiva senza precedenti dedicata a uno dei protagonisti più rivoluzionari del Novecento italiano, Giacomo Balla, mettendo al centro il tema della luce come materia viva della pittura. Il progetto riunisce oltre 60 opere provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma – 42 dipinti e 23 disegni – presentate per la prima volta fuori dalla sede romana nella loro interezza. Il nucleo, in larga parte frutto delle donazioni di Elica e Luce Balla, consente di attraversare tutte le fasi della ricerca dell’artista: dagli esordi nel realismo sociale e divisionista alla stagione futurista, fino alle sperimentazioni figurative più tarde, restituendo la complessità di un percorso coerente e in continua trasformazione.
Il percorso espositivo
Il percorso espositivo, articolato in 13 sale e organizzato in 17 sezioni tematiche e cronologiche, accompagna il visitatore lungo una narrazione ampia e rigorosa che mette in relazione opere, studi preparatori e nuclei fondamentali come il ciclo Dei viventi – di cui sopravvivono solo quattro delle quindici tele originarie dedicate agli ultimi e agli emarginati della società moderna – presentato secondo le volontà dell’artista, con la sequenza delle quattro tele disposte a mo’ di polittico. Accanto ai grandi dipinti, emerge il dialogo costante tra disegno e pittura, dalle ricerche sui movimenti e sulla velocità alle Compenetrazioni iridescenti, testimonianza precoce di un’astrazione fondata sulla scomposizione dinamica della luce. Un’indagine sistematica sui retri delle opere, condotta durante la preparazione della mostra, rivela annotazioni autografe, schizzi e tracce di lavoro che arricchiscono la comprensione del processo creativo.
L’allestimento
L’allestimento contribuisce in modo decisivo alla qualità dell’esperienza di visita: nella prima sala un intervento trompe-l’œil ricostruisce l’ambiente della casa-studio di via Oslavia a Roma, ricollocando tre dipinti – tra cui Affetti del 1910 – nella loro originaria cornice domestica, mentre un progetto illuminotecnico attento fa affiorare la luce “impastata” nei colori e nelle forme, valorizzando la materia stessa della pittura.
Gli apparati multimediali
Il percorso si arricchisce inoltre di apparati multimediali: un video didattico dedicato al polittico Villa Borghese – Parco dei Daini, realizzato con tecniche di intelligenza artificiale e suono immersivo, ne restituisce la dimensione originaria nonostante l’assenza fisica dell’opera, e la visita si conclude in una sala dove è proiettato il film “BALLA. Il Signore della Luce” di Eleonora Zamparutti e Piero Muscarà. Ne nasce un’esperienza espositiva densa e coinvolgente, capace di accompagnare lo sguardo dentro un autentico universo di luce.
Immagine di anteprima. Veduta della mostra
© Design People Soc. Coop.