Catalogo mostre
si intravede una parete di "The Room of Change", un arazzo di dati lungo 30 metri
Veduta della mostra
Design & Moda

Giorgia Lupi. L’umanesimo dei dati

Nelle sale delle Gallerie d’Italia di Vicenza, la mostra dedicata a Giorgia Lupi attraversa il lavoro della designer italiana seguendo il principio del Data Humanism, l’approccio con cui dati, numeri e visualizzazioni diventano strumenti per raccontare esperienze, memorie e relazioni. Il percorso riunisce alcuni dei progetti più noti realizzati dall’autrice negli ultimi anni, mettendo in dialogo disegno manuale, ricerca visiva, installazione e narrazione dei dati. La mostra accompagna il visitatore dentro un linguaggio che trasforma grafici, pattern e informazioni in immagini costruite attraverso segni, annotazioni e strutture visive, tra dimensione personale e temi collettivi.

Disegni, cartoline, tessuti e visualizzazioni

Il percorso presenta sketchbook, opere su carta, installazioni, visualizzazioni disegnate a mano, video, tessuti, tappeti, abiti e piastrelle, seguendo i diversi modi con cui Lupi traduce i dati in forme visive e materiali. Accanto a progetti come Dear Data, Bruises, 1374 Days, The Room of Change, Inequalities e le visualizzazioni realizzate per La Lettura, compaiono lavori in cui dati personali, cambiamenti ambientali, esperienze legate alla salute e fenomeni sociali vengono trasformati in immagini, superfici, oggetti e ambienti attraversabili. In alcune opere il dato resta quasi invisibile a un primo sguardo, emergendo progressivamente attraverso linee, colori, cuciture e segni grafici.

Il percorso espositivo

La mostra si sviluppa in nove sale che accompagnano il visitatore dagli sketch preparatori e dai manifesti teorici del Data Humanism fino ai lavori più immersivi e partecipativi. Le prime sale introducono il processo creativo dell’autrice attraverso taccuini, disegni e cartoline compilate a mano, mentre gli ambienti successivi alternano opere intime e installazioni dedicate a temi più ampi, come il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali e il rapporto tra dati e informazione. Nelle sale dedicate ai progetti tessili e agli oggetti tridimensionali, pattern grafici e visualizzazioni diventano tappeti, abiti e superfici ceramiche, trasformando numeri e informazioni in elementi fisici e tattili.

Ambienti e partecipazione

L’allestimento accompagna il percorso alternando pareti fitte di sketch, installazioni a grande scala, teche, monitor video, dispositivi audio e ambienti interattivi. In alcune sale il visitatore è invitato a sostare davanti a grandi visualizzazioni murali o ad ascoltare composizioni sonore nate dai dati raccolti nei progetti esposti, mentre nell’ultima sezione una installazione partecipativa dedicata all’intelligenza artificiale raccoglie pensieri, segni e riflessioni del pubblico sul rapporto tra tecnologia e vita quotidiana. La mostra costruisce così un percorso che mette continuamente in relazione osservazione, esperienza personale e trasformazione dei dati in immagini, oggetti e racconti.

Immagine di anteprima: Veduta della mostra

© Design People Soc. Coop.

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