
Giovanni Agostino da Lodi. Un pittore itinerante tra Leonardo e Giorgione
La Pinacoteca di Brera dedica per la prima volta una mostra a Giovanni Agostino da Lodi, pittore attivo tra Milano e Venezia nei decenni a cavallo del 1500. Attraverso 46 opere, tra dipinti autografi e lavori di artisti con cui condivise riferimenti e contesti culturali, l’esposizione ricostruisce il percorso di un autore la cui vicenda è rimasta a lungo ai margini delle grandi narrazioni del Rinascimento italiano.
Tra due centri del Rinascimento
Il percorso segue gli spostamenti e le esperienze che hanno contribuito alla formazione del suo linguaggio pittorico. Dall’ambiente milanese legato a Bramante e Bramantino fino agli anni trascorsi a Venezia, la mostra racconta una ricerca sviluppata in un contesto di intensi scambi artistici. Nelle opere emergono suggestioni lombarde, influenze veneziane e richiami alla lezione di Leonardo e Dürer, restituendo il ritratto di un artista in costante dialogo con il proprio tempo.
Una rete di confronti
I dipinti di Giovanni Agostino sono presentati accanto a opere di Bramantino, Giovanni Bellini, Giorgione, Alvise Vivarini, Lorenzo Lotto, Dürer e Girolamo Romanino, provenienti da importanti musei italiani e internazionali. Gli accostamenti permettono di cogliere affinità, differenze e passaggi che hanno accompagnato la costruzione del suo percorso artistico, inserendolo nel più ampio panorama della pittura dell’Italia settentrionale tra Quattro e Cinquecento.
Una visione d’insieme
Prestiti provenienti da istituzioni come il Louvre, il Prado, la National Gallery e le Gallerie dell’Accademia di Venezia contribuiscono a riunire opere raramente osservabili in un unico contesto. L’esposizione restituisce così la complessità di un itinerario sviluppato tra Milano e Venezia, offrendo una lettura d’insieme di un autore raramente presentato in modo così ampio.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. Courtesy Pinacoteca di Brera
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