
Giovanni Gastel Rewind
La mostra a Palazzo Citterio propone un ritorno nell’universo creativo di Giovanni Gastel, restituendo l’ampiezza e la profondità di una ricerca che ha attraversato fotografia, moda, ritratto e sperimentazione visiva. Attraverso oltre 250 immagini, affiancate da oggetti personali, strumenti di lavoro e, per la prima volta, scritti e poesie dell’artista, il percorso invita il visitatore a entrare in una narrazione costruita a partire dalla sua voce interiore, dove memoria, immagine e parola si intrecciano in modo indissolubile.
Una dimensione intima e personale
Curata da Uberto Frigerio, la mostra si sviluppa come un “nastro che si riavvolge”, un racconto non cronologico ma tematico e poetico, in cui sono le parole di Gastel ad accompagnare le immagini e a scandire le diverse tappe del suo percorso. Still life ironici, nature morte che sembrano animarsi, fotografie di moda, ritratti e sperimentazioni convivono in un itinerario che invita non solo a osservare, ma anche ad ascoltare, restituendo una dimensione intima e personale della sua opera.
L’allestimento
Il progetto espositivo, firmato da Gianni Fiore, interpreta l’open space del secondo piano di Palazzo Citterio articolandolo in una sequenza di ambienti aperti e spazi più raccolti, ciascuno calibrato sul tema ospitato. Sulle pareti perimetrali si sviluppa un racconto per immagini iconiche, già sedimentate nell’immaginario collettivo, mentre gigantografie e testi dell’artista delimitano le nuove “gallerie” e diventano parte attiva della messa in scena. Il percorso si chiude con la presentazione di un progetto inedito, Le Madonne Candelore, e con un video anch’esso inedito, che introducono una variazione finale nel ritmo della visita.
Gastel e Milano
La rassegna riafferma il legame profondo tra Gastel e Milano, non semplice sfondo ma matrice culturale e creativa del suo lavoro. Da questo rapporto nasce una fotografia elegante e precisa, capace di coniugare rigore e leggerezza e di trasformare immagini di moda, ritratti e campagne in un linguaggio riconoscibile e condiviso.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. © Giuseppe Biancofiore
© Design People Soc. Coop.