Catalogo mostre
veduta della mostra
Veduta della mostra. Courtesy Museo Civico di Bassano del Grappa
Arte

Giovanni Segantini

A oltre dieci anni dall’ultima grande esposizione italiana dedicata all’artista, i Musei Civici di Bassano del Grappa presentano una mostra che restituisce la figura di Giovanni Segantini come uno dei protagonisti più intensi e complessi dell’arte europea di fine Ottocento. Pittore tra i massimi interpreti del Divisionismo, Segantini emerge come osservatore sensibile del mondo naturale e cantore della montagna, intesa non solo come luogo fisico ma come spazio simbolico, carico di valori universali.

La mostra

Curata da Niccolò D’Agati, la mostra propone un’inedita rilettura dell’opera segantiniana nel contesto dell’arte coeva, seguendo l’arco di una carriera concentrata in poco più di vent’anni ma capace di incidere profondamente sui linguaggi del suo tempo. Un centinaio di opere, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private italiane ed europee, delineano un percorso espositivo articolato in quattro sezioni e tre focus tematici, che accompagnano il visitatore dagli esordi milanesi fino all’ultima stagione simbolista.

Il percorso

Il percorso prende avvio dalla fase milanese, segnata dal confronto con la Scapigliatura e il Naturalismo lombardo e dall’incontro decisivo con Vittore Grubicy De Dragon, per poi soffermarsi sul periodo brianzolo, in cui si rafforza l’attenzione alla natura come luogo di comunione tra uomo, paesaggio e animali. Una sezione centrale, tra le più innovative della mostra, mette per la prima volta in dialogo diretto Segantini con l’opera di Jean-François Millet, con la produzione grafica di Vincent van Gogh e con gli artisti della Scuola dell’Aja. Il percorso prosegue con la fase svizzera, avviata a Savognin, dove nascono le grandi composizioni dedicate alla vita montana e si definisce una personale tecnica pittorica che consacra Segantini come protagonista del Divisionismo italiano. L’ultima sezione è dedicata al decennio finale, segnato dal trasferimento a Maloja e dall’approdo a un “simbolismo naturalistico” che interpreta il rapporto tra Uomo e Natura in chiave universale.

Apparati multimediali

Ad arricchire il percorso, importanti indagini scientifiche non invasive hanno rivelato aspetti inediti della genesi di alcuni capolavori, come Ave Maria a trasbordo e Ritorno dal bosco. Queste scoperte sono restituite al pubblico attraverso contenuti multimediali che accompagnano la visita, offrendo uno sguardo ravvicinato sui processi creativi e sui materiali dell’artista.

L’allestimento

Il progetto di allestimento, curato da Mustafa Sabbagh, trasforma lo spazio espositivo in un ambiente immersivo, costruito sul dialogo continuo tra luce e ombra, opere e architettura. Il percorso si sviluppa come un crescendo visivo, in cui i colori vibranti dei dipinti emergono in un contesto pensato per amplificarne la forza espressiva e restituire un’esperienza di visita intensa, concentrata e profondamente emozionale.

Immagine di anteprima: Giovanni Segantini, Ritorno dal bosco, particolare, 1889-1890,
St. Moritz, Segantini Museum, deposito della Fondazione Otto Fischbacher Giovanni Segantini © Stephan Schenk

© Design People Soc. Coop.

Altre mostre

23 febbraio 2024
30 giugno 2024
Palazzo Roverella
Rovigo
Arte

Chagall

11 ottobre 2025
8 febbraio 2026
Palazzo dei Diamanti
Ferrara
12 febbraio 2025
11 maggio 2025
Parco archeologico del Colosseo, Uccelliere Farnesiane
Roma