Catalogo mostre
vetrina in cui sono esposti dei vasi antichi con scene di atleti e un paio di scarpe da corsa dei nostri giorni
Veduta della mostra. © Daniele Portanome
Archeologia & Arte AnticaSport

I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni

La mostra ospitata presso la Fondazione Luigi Rovati di Milano ripercorre le origini, l’evoluzione e i valori dell’ideale olimpico dall’antichità fino all’età contemporanea. Realizzata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, la mostra nasce dalla coproduzione con il Museo Olimpico e con il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna e propone un racconto che intreccia sport, cultura e ritualità collettiva.

Dall’antica Grecia ai Giochi moderni

Il percorso espositivo si sviluppa tra piano nobile e ipogeo ed è articolato in cinque sezioni tematiche. Il visitatore è guidato attraverso una narrazione che mette in relazione le competizioni dell’antica Grecia con i Giochi moderni, evidenziando la continuità di valori come eccellenza, rispetto e amicizia. Dalle prime gare celebrate come momenti di pace tra le città, fino alla visione di Pierre de Coubertin, emerge un filo conduttore che attraversa secoli di storia e restituisce allo sport una dimensione condivisa di memoria e identità.

Passato e presente in dialogo

L’itinerario si apre nell’atrio con due icone dello sport italiano, introducendo subito il dialogo tra passato e presente. Nelle sale successive, reperti archeologici greci, etruschi e romani – come strigili, unguentari, vasi e monete – sono accostati a materiali dei Giochi del Novecento, dai kit per atleti alle divise ufficiali, mettendo in luce la persistenza di gesti, pratiche e rituali legati alla preparazione atletica e alla costruzione dell’immagine pubblica del campione. Da segnalare la celebre Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia, esposta per la prima volta fuori dal suo museo di provenienza. Grazie al progetto di realtà virtuale sviluppato da Skylab Studios, è possibile esplorarla anche in versione digitale con contenuti interattivi.

La torcia e i valori olimpici

Uno spazio è interamente dedicato alla torcia olimpica, da Berlino 1936 a Milano Cortina 2026, simbolo centrale dei Giochi moderni e richiamo diretto alle lampadoforie dell’antichità. Ampio spazio è riservato alle discipline sportive, presentate attraverso il confronto tra iconografie antiche e attrezzi contemporanei, mentre cimeli donati da grandi atleti testimoniano la lunga durata dei valori olimpici.

I simboli della vittoria

Nel piano ipogeo, la sezione dedicata alla vittoria approfondisce il significato culturale del trionfo, dalle corone di ulivo e dalle anfore panatenaiche alle medaglie moderne, concepite fin dall’origine come vere opere d’arte.

Il percorso si conclude nel Padiglione d’arte all’interno del giardino con una grande timeline fotografica che ripercorre i momenti chiave della storia olimpica, dal 776 a.C. fino a Milano Cortina 2026, offrendo al pubblico un’esperienza di visita immersiva e stratificata, capace di connettere passato e presente in un unico, ampio racconto.

Immagine di anteprima: Veduta della mostra, ipogeo. © Daniele Portanome

© Design People Soc. Coop.

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