Catalogo mostre
stanza allestita con tendaggi bordeaux, opere all'interno di vetrine con bse di colore ugualmente bordeaux e pannelli di approfondimento auto portanti
Veduta della mostra. © Alessandra Chemollo
Archeologia & Arte Antica

Icone di potere e di bellezza

Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze presenta una mostra che indaga il ruolo delle immagini come strumento di celebrazione, conservazione e trasmissione del potere nel mondo romano tra la fine del II e il III secolo d.C. Curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid, l’esposizione costruisce un racconto raffinato attorno a 20 oggetti di forte valore simbolico, provenienti in gran parte dalle antiche collezioni medicee e messi in dialogo con quattro straordinarie teste in bronzo dorato a grandezza naturale: tre ritratti imperiali dal Museo di Santa Giulia di Brescia e una testa di Venere appartenente alle raccolte granducali.

L’immagine imperiale

Fulcro visivo e concettuale del percorso sono proprio questi volti metallici, capaci di restituire con intensità l’estetica del potere e i suoi codici di rappresentazione: la fermezza dei tratti, la costruzione dell’autorità attraverso lo sguardo, l’uso consapevole dell’iconografia come linguaggio politico. Attorno ad essi si dispongono monete, gemme, medaglioni, anelli e collane d’oro, oggetti destinati anche a un uso privato ma non meno carichi di significati, che mostrano come l’immagine imperiale circolasse in modo capillare, permeando la vita quotidiana e contribuendo a costruire consenso e identità. Completano il racconto altri simboli del potere e della sua dimensione sacrale e civile, come la testa d’aquila a grandezza naturale, emblema della maestà di Giove, e le testimonianze legate al ruolo femminile nella rappresentazione dinastica, con particolare attenzione alla figura di Iulia Domna.

La mostra

L’allestimento e la progettazione della mostra sono firmati dallo studio Deferrari+Modesti, mentre l’identità visiva è a cura dello studio TassinariVetta, a sottolineare la volontà di accompagnare il pubblico in un’esperienza di lettura chiara e coerente, in cui contenuti scientifici e qualità visiva procedono insieme. L’esposizione si inserisce inoltre in un più ampio progetto di collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e la Fondazione Brescia Musei, promosso a livello nazionale, che valorizza il dialogo tra istituzioni e opere provenienti da contesti diversi, generando nuove relazioni e nuove possibilità di interpretazione del patrimonio.

Immagine di anteprima: Testa virile in bronzo dorato. Seconda metà del III secolo d.C. Dal Capitolium di Brescia, Brescia, Museo di Santa Giulia, inv. MR 351. © Archivio fotografico Musei di Brescia | FotoStudio Rapuzzi

© Design People Soc. Coop.

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