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veduta della mostra
Veduta della mostra. © Monkeys Video Lab
Arte

Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts

Il Museo dell’Ara Pacis di Roma ospita una mostra che riunisce 52 opere fondamentali dell’arte europea tra XIX secolo e primo Novecento. Il progetto presenta un arco cronologico ampio e coerente, mettendo in dialogo i pionieri dell’Impressionismo con gli sviluppi successivi che hanno condotto alle avanguardie storiche, attraverso una selezione proveniente da una delle più importanti istituzioni museali degli Stati Uniti, quella del Detroit Institute of Arts.

La modernità in pittura

Il percorso espositivo si apre con il rinnovamento dell’arte francese dalla metà dell’Ottocento, quando la pittura comincia a interrogare la vita moderna, la percezione immediata e la resa della luce. Le opere di Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne, Camille Pissarro e Alfred Sisley restituiscono il momento in cui vengono messi in discussione i modelli accademici e si afferma una nuova attenzione al quotidiano, alla città e alla natura osservata dal vero. In questa prima sezione emerge con chiarezza il passaggio epocale che segna l’avvio della modernità pittorica.

Cambia il linguaggio pittorico

Il racconto prosegue con le ricerche successive al 1886, quando la pittura si orienta verso una costruzione più solida della forma e un uso del colore come elemento espressivo autonomo. Le opere di Cézanne mostrano questa trasformazione, mentre i dipinti di Vincent Van Gogh traducono la realtà in una pittura vibrante e intensamente emotiva. In questa fase il rapporto con il reale si trasforma, aprendo la strada a un linguaggio sempre più libero e sperimentale.

La Scuola di Parigi

La parte centrale della mostra è dedicata alla Parigi dei primi decenni del Novecento, centro propulsore della scena artistica internazionale. Le opere di Pablo Picasso e Henri Matisse testimoniano percorsi differenti ma complementari: dalla complessità del Cubismo alla ricerca sul colore e sulla forma, fino a esiti di grande libertà espressiva. Accanto a loro, i lavori di María Blanchard, Juan Gris, Amedeo Modigliani e Chaïm Soutine ampliano il quadro della cosiddetta Scuola di Parigi.

L’avanguardia tedesca

In chiusura, una selezione dedicata all’avanguardia tedesca documenta le tensioni artistiche e storiche del primo Novecento, dai movimenti d’anteguerra alle opere del periodo successivo al conflitto, restituendo un’immagine intensa e drammatica della Germania del tempo.

Una mostra accessibile

L’esposizione è progettata per essere accessibile attraverso percorsi multisensoriali, visite integrate, laboratori creativi nell’ottica che guida la Sovrintendenza Capitolina di dotare anche le mostre temporanee di servizi che rispondano alle diverse esigenze dei cittadini. I dispositivi di accessibilità e i video LIS sottotitolati, posizionati all’interno del percorso mostra, sono stati realizzati in collaborazione con l’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna (mappa tattile, audiodescrizioni, dispositivi multisensoriali) e Rai Pubblica Utilità. Per tutto il periodo di apertura dell’esposizione è inoltre previsto un servizio di visite tattili e visite con interpreti LIS gratuite.

Immagine di anteprima: Veduta della mostra. © Monkeys Video Lab

© Design People Soc. Coop.

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