Catalogo mostre
sullo sfondo "Reverse", 2002–03
Veduta della mostra. Foto Irene Fanizza
Arte Contemporanea

Jenny Saville a Ca’ Pesaro

Nell’anno della Biennale Arte, Ca’ Pesaro dedica a Jenny Saville la prima grande mostra veneziana dell’artista britannica, ripercorrendone il lavoro dagli anni Novanta a oggi. Curata da Elisabetta Barisoni, l’esposizione riunisce trenta dipinti che mettono in relazione la ricerca di Saville con la tradizione pittorica veneziana, richiamando il dialogo che l’artista intrattiene da anni con maestri come Tiziano e Giorgione. Attraverso grandi tele, ritratti e primi piani, la mostra attraversa alcuni dei nuclei centrali della sua pittura: il corpo, la materia e la figura umana osservata nella sua presenza fisica e nella sua continua trasformazione.

Le opere

Il percorso raccoglie opere che hanno segnato diverse fasi della carriera di Saville. Ai monumentali nudi degli anni Novanta, tra cui Propped e Hybrid, si affiancano ritratti come Hyphen e Reverse, nei quali volti e corpi emergono attraverso una pittura densa, fatta di stratificazioni cromatiche e pennellate veloci. Nei lavori più recenti il colore diventa ancora più libero e luminoso, mentre la figurazione si intreccia con elementi astratti ed espressionisti. Accanto ai grandi dipinti compaiono opere ispirate a immagini di cronaca e soggetti legati alla tradizione classica, come Aleppo e le diverse Pietà, dove il tema del corpo continua a occupare il centro della scena.

Il percorso espositivo

La mostra segue l’evoluzione della ricerca dell’artista attraverso quasi quattro decenni di lavoro, alternando grandi composizioni, ritratti ravvicinati e opere di forte intensità cromatica. Le sale accompagnano il visitatore dalle tele monumentali degli esordi fino ai lavori più recenti, nei quali la pittura tende progressivamente a dissolvere e ricomporre i volti e le figure. Il percorso si conclude con un gruppo di dipinti inediti realizzati da Saville per Ca’ Pesaro in omaggio a Venezia e alla sua tradizione pittorica.

Allestimento

Il progetto di allestimento e coordinamento è firmato da Francesca Boni, mentre la comunicazione coordinata e la grafica della mostra sono curate dallo studio londinese Graphic Thought Facility.

Immagine di anteprima: Veduta della mostra. Foto Irene Fanizza

© Design People Soc. Coop.

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