Catalogo mostre
al centro una installazione composta da due schermi verticali che riproducono la voce di Giorno mentre il testo della poesia si colora gradualmente
Veduta della mostra. Foto Ornella De Carlo, Courtesy MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna | Settore Musei Civici | Comune di Bologna
Arte Contemporanea

John Giorno. The Performative Word

Al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna una grande retrospettiva ripercorre oltre sessant’anni di ricerca di John Giorno, poeta e performer che ha trasformato la parola in esperienza visiva, sonora e relazionale. La mostra, a cura di Lorenzo Balbi, segue la pratica multiforme dell’artista attraverso diversi nuclei di opere che mettono in luce la dimensione performativa e plastica del linguaggio poetico, capace di sconfinare nelle arti visive, nella musica e nelle reti di comunicazione. Ampia parte della produzione reimpiega estratti delle sue poesie replicati su differenti supporti, con colori accuratamente scelti e un font iconico.

Poesie al telefono

Il percorso si apre con la serie Perfect Flowers, tele dai colori vibranti che riportano versi dedicati ai fiori e alle loro qualità, e trova il proprio epicentro nell’installazione interattiva Dial-A-Poem, che rende fruibili al pubblico, tramite un numero di telefono da comporre, registrazioni di voci di poeti, artisti, musicisti e attivisti intenti a leggere le proprie composizioni. In occasione della mostra nasce Dial-A-Poem Italy, versione realizzata per il MAMbo con il coinvolgimento di oltre trenta poetesse e poeti italiani contemporanei selezionati da Caterina Molteni, mantenendo l’ascolto imprevedibile: una chiamata, una voce inattesa, un frammento poetico che trasforma l’esperienza in una performance privata. Il numero telefonico dedicato, 0510304278, rimarrà disponibile continuativamente al pubblico durante il periodo di apertura della mostra.

Tra bianco e nero e colori accesi

La visita prosegue tra Vinyl Paintings (1989), Black & White Paintings (avviati nel 2010), Works on Paper ed Early Prints (1968-1974), accanto a video-installazioni. Un momento centrale è la video-installazione di Ugo Rondinone THANX 4 NOTHING, che ritrae Giorno mentre recita l’omonima poesia ed evoca il loro legame umano e artistico. Una sezione di materiali d’archivio, a cura di Nicola Ricciardi con la collaborazione di Eleonora Molignani, presenta poster, lettere, libri e contratti – in alcuni casi mai esposti – con un allestimento progettato da EX. (Andrea Cassi, Serena Giardina e Michele Versaci). A chiudere il percorso, una selezione di Rainbow Paintings in cui versi e colori che riprendono la bandiera arcobaleno dialogano con l’impegno dell’artista per le comunità LGBTQIA+.

Immagine di anteprima: John Giorno, Bad news is always true, 2015. Courtesy Giorno Poetry Systems

© Design People Soc. Coop.

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