
Kiefer. Le Alchimiste
La mostra, concepita da Anselm Kiefer per Palazzo Reale a Milano, riunisce 42 imponenti teleri dedicati a figure femminili legate alla tradizione alchemica e al loro contributo alla nascita della scienza moderna. Il ciclo pittorico, pensato come un’opera unitaria, restituisce identità e voce a queste presenze attraverso una materia pittorica densa e simbolica, in cui mito, storia e memoria si intrecciano.
La Sala delle Cariatidi
Il progetto si sviluppa in stretta relazione con la Sala delle Cariatidi, luogo segnato dalle distruzioni del 1943 e carico di stratificazioni storiche. Qui le tele dialogano con l’architettura e con le figure femminili mutilate della sala, instaurando un confronto diretto tra i corpi rappresentati e quelli scolpiti nello spazio. Il contesto diventa così parte integrante del lavoro, amplificandone i temi e orientando la percezione delle opere.
L’allestimento
Queste opere richiamano un processo alchemico: infatti piombo, zolfo, ossidi, oro, cenere e fiori sono sottoposti dall’artista a processi di combustione e stratificazione, aggrediti dalla fiamma ossidrica e immersi in cromie plumbee, da cui affiorano progressivamente i volti e i corpi delle alchimiste. L’allestimento costruisce un ambiente in cui le immagini si moltiplicano attraverso i riflessi degli specchi e la presenza monumentale delle tele, coinvolgendo il visitatore in un attraversamento visivo che mette in relazione opere, architettura e memoria del luogo.
Kiefer e lo spazio
Curata da Gabriella Belli, la mostra mette così a fuoco il rapporto tra l’artista e lo spazio: le opere, concepite per questi ambienti, si confrontano con la storia e con la fisicità della sala, trasformando l’esperienza di visita in un dialogo continuo tra pittura e architettura.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. © Ela Bialkowska, OKNO Studio
© Design People Soc. Coop.