Catalogo mostre
veduta della mostra
(from left to right) Michael Armitage, Strange Fruit, 2016, Private Collection; Baikoko at the mouth of the Mwachema River, 2016, Private Collection. Installation views, Michael Armitage. The Promise of Change, 2026, Palazzo Grassi, Venezia. Ph. Marco Cappelletti Studio © Palazzo Grassi, Pinault Collection
Arte Contemporanea

Michael Armitage. The Promise of Change

Palazzo Grassi dedica a Michael Armitage una delle più ampie mostre finora realizzate sull’artista keniota-britannico. Curata da Jean-Marie Gallais, in collaborazione con Hans-Ulrich Obrist e Caroline Bourgeois, “The Promise of Change” riunisce quarantacinque dipinti tra lavori storici e nuove produzioni, affiancati da oltre cento studi preparatori. Il percorso ripercorre l’evoluzione della sua ricerca attraverso opere che intrecciano memoria, attualità e immaginazione, restituendo la complessità di una ricerca che affronta temi politici e sociali attraverso un linguaggio visionario.

Un percorso tra le sale di Palazzo Grassi

La mostra si sviluppa attraverso ambienti ampi e misurati, nei quali le grandi tele dialogano con l’architettura di Palazzo Grassi senza sovraccaricare lo spazio. Le opere scandiscono il percorso con accostamenti calibrati e continue aperture prospettiche tra una sala e l’altra, mentre il contrasto tra le superfici espositive essenziali e i soffitti decorati, i marmi e gli elementi storici del palazzo valorizza l’intensità cromatica della pittura di Armitage. Una vasta sala dedicata ai disegni offre uno sguardo ravvicinato sul metodo di lavoro dell’artista, affiancando alle grandi tele studi, composizioni e passaggi preparatori.

Una pittura stratificata

Ispirandosi alla storia dell’arte, alla letteratura africana, al cinema e all’attualità, Armitage costruisce un immaginario in cui realtà e visione convivono continuamente. I dipinti sono realizzati a olio su un tessuto ricavato dalla corteccia di alberi secondo tradizioni ugandesi e indonesiane, un supporto naturale le cui irregolarità diventano parte integrante dell’opera. Stratificazioni di colore, raschiature e successive stesure danno vita a immagini dense e aperte a molteplici interpretazioni, nelle quali tecnica e materia contribuiscono alla costruzione di un racconto pittorico ricco di rimandi.

Immagine di anteprima: Installation view Michael Armitage. The Promise of Change, 2026 Ph. Marco Cappelletti Studio © Palazzo Grassi, Pinault Collection

© Design People Soc. Coop.

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