
Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte
A Palazzo Boncompagni di Bologna la mostra, curata da Silvia Evangelisti, ripercorre oltre sessant’anni di ricerca di Michelangelo Pistoletto mettendo al centro il rapporto tra arte, società e dimensione collettiva. Il progetto si sviluppa come un percorso che attraversa opere storiche, documenti e installazioni, restituendo il passaggio dall’arte come gesto individuale a pratica condivisa e civica, in dialogo con l’esperienza di Cittadellarte e con il concetto di Statodellarte.
L’universalità dell’arte
Cuore simbolico dell’esposizione è il ritorno a Bologna del tavolo Love Difference, collocato nella Sala delle Udienze Papali: un grande tavolo specchiante a forma di Mediterraneo, circondato da sedie provenienti dai Paesi che si affacciano su questo mare, concepito come spazio di incontro e confronto. La superficie specchiante riflette l’affresco del soffitto e al tempo stesso le persone che vi si siedono intorno, trasformandolo in un dispositivo attivo di relazione. Attorno a questa presenza si articola il percorso che riunisce opere e materiali legati ai momenti chiave della ricerca di Pistoletto, dai lavori degli anni Sessanta ai progetti più recenti, fino al tema della dimensione globale introdotto da Il Mappamondo.
Dalla Cittadellarte allo Statodellarte
Nelle sale della Boncompagnina plastici, video e documenti d’archivio raccontano la nascita di Cittadellarte e l’evoluzione di un modello che mette in relazione arte, politica, economia e società. Altre sale accolgono opere emblematiche come Venere degli stracci e lavori dedicati al dialogo tra classicità e contemporaneità, insieme a un grande quadro specchiante inedito. Il percorso si conclude con i nuclei legati al Terzo Paradiso e allo Statodellarte, inteso come opera collettiva in continua trasformazione.
La mostra si configura così come un itinerario che attraversa opere, documenti e dispositivi relazionali, trasformando gli spazi del palazzo in un luogo di incontro tra arte, pubblico e riflessione sul presente.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. © Pierluigi Di Pietro
© Design People Soc. Coop.