
Nivola, Colombo e lo spazio intorno
Tre stanze mettono in dialogo Costantino Nivola e Gianni Colombo al Museo Nivola di Orani. Curata da Chiara Gatti e Anna Pirisi, in collaborazione con l’Archivio Gianni Colombo, la mostra apre “Nivola vis-à-vis”, il programma dedicato alle relazioni tra Nivola e alcune figure della ricerca artistica del suo tempo.
Tre stanze da attraversare
Il percorso prende forma nell’ex lavatoio attraverso la Stanza dei sogni di Nivola, lo Spazio elastico di Colombo e la Stanza della memoria. Gli ambienti indagano il modo in cui abitiamo e percepiamo ciò che ci circonda, coinvolgendo il corpo attraverso prospettive, volumi, vuoto e luce.
La ricostruzione in dimensione abitabile della Stanza dei sogni dialoga con lo Spazio elastico, generando esperienze percettive tra coordinate mutevoli e fughe illusionistiche. Il confronto mette in luce una ricerca che accomuna i due artisti già alla fine degli anni Sessanta: per entrambi la stanza non è un semplice involucro architettonico, ma un ambiente costruito in relazione alla presenza di chi lo attraversa.
Una stanza per la memoria
Il terzo ambiente introduce la dimensione collettiva. Voci, scritti, immagini e ricordi degli abitanti di Orani confluiscono nella Stanza della memoria e contribuiscono alla formazione di un archivio destinato a essere custodito dal museo. L’ex lavatoio diventa così luogo di incontro e scambio, estendendo la riflessione dalla percezione individuale alla memoria della comunità.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. © Andrea Mignogna
© Design People Soc. Coop.