
Paolo Conte. Original
Palazzo Mazzetti di Asti accoglie la più ampia mostra mai dedicata all’opera figurativa di Paolo Conte, un viaggio sorprendente dentro l’universo visivo di un artista che ha sempre coltivato, accanto alla musica, una profonda e riservata vocazione per il disegno e la pittura. L’esposizione presenta 143 opere su carta, molte delle quali inedite, provenienti dalla collezione custodita dalla Fondazione Egle e Paolo Conte ETS: lavori che attraversano quasi settant’anni di attività e rivelano con coerenza l’intimità di uno sguardo libero, colto, inconfondibile.
L’opera grafica
Il percorso mette in luce i nuclei fondamentali della produzione grafica di Conte: dai disegni a grafite e inchiostro, capaci di condensare in pochi tratti una potente forza evocativa, alle tavole tratte dal progetto “Razmataz”, opera totale in cui musica, narrazione e immagine si intrecciano in una Parigi anni Venti popolata di personaggi enigmatici e atmosfere jazzate. Accanto a queste, una sezione significativa è dedicata alle opere su cartoncino nero realizzate dal 2013, dove linee e colori a pastello danzano sulla superficie in un esercizio di stile colto e giocoso, nutrito di rimandi alla musica, alla letteratura, al teatro e alla storia dell’arte.
Il percorso espositivo
Elemento distintivo della mostra è il percorso espositivo, costruito secondo una scelta “scrupolosa e sorprendente” delle opere, guidata dallo stesso Paolo Conte. Le immagini non impongono un’unica chiave di lettura, ma si offrono allo sguardo come tappe di un itinerario poetico che lascia al visitatore “la possibilità di immaginare con libertà massima”, invitandolo a sostare, a cogliere risonanze, a seguire affinità intime tra segno, parola e memoria.
Un ritratto dell’artista
Ne emerge un ritratto autentico e inedito: quello di un artista che, lontano da ogni moda, ha saputo costruire un mondo coerente e personale, dove eleganza, ironia e malinconia convivono in equilibrio raro. La mostra diventa così un’esperienza di scoperta e di ascolto silenzioso, un’occasione preziosa per entrare nel lato più visivo e segreto della poetica di Paolo Conte.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra
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