
Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea
Nelle sale del CAMeC della Spezia, la mostra, curata da Elena Volpato, mette in relazione l’eredità visiva e spirituale di Caspar David Friedrich, John Constable e J.M.W. Turner con le opere di sette artisti contemporanei: Giovanni Anselmo, Massimo Bartolini, Ian Kiaer, David Schutter, Linda Fregni Nagler, Pesce Khete e Michele Tocca. Il percorso attraversa alcuni temi centrali del Romanticismo – il rapporto tra uomo e natura, il senso dell’infinito, il paesaggio come spazio mentale – seguendo il modo in cui queste tensioni continuano a riemergere nella ricerca contemporanea.
Opere, paesaggi e visioni
Le opere esposte mettono in dialogo pittura, scultura, fotografia e installazione attraverso differenti modi di osservare il paesaggio e la natura. Sulla scia di Friedrich, Giovanni Anselmo, Linda Fregni Nagler, Ian Kiaer e Massimo Bartolini costruiscono ambienti sospesi tra dimensione metafisica e senso di smarrimento, tra archivi fotografici, strutture fragili, elementi magnetici e “rugiade” simboliche. Michele Tocca riprende invece il naturalismo di Constable attraverso la pratica della pittura en plein air e l’osservazione diretta del paesaggio, mentre David Schutter rilegge la costruzione spaziale dei suoi dipinti interrogandone le implicazioni storiche e culturali. Nelle opere di Pesce Khete, infine, il paesaggio diventa uno spazio mentale attraversato da colore, ritmo e segno.
Il percorso espositivo
La mostra si sviluppa attraverso tre nuclei concettuali che corrispondono alle diverse “anime” del Romanticismo: la dimensione ermetica e metafisica di Friedrich, il naturalismo di Constable e il paesaggio come spazio interiore legato a Turner. Le sale accompagnano il visitatore tra opere che alternano contemplazione, osservazione della natura e costruzione mentale del paesaggio, mettendo in relazione memoria storica e sensibilità contemporanea. Il percorso attraversa così immagini e ambienti in cui il rapporto con il cosmo, la luce, le nuvole e gli elementi naturali diventa occasione di riflessione sul presente e sul modo di abitare il mondo.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. Foto Irene Malfanti
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