
Utamaro, Hokusai, Hiroshige. Geishe, samurai e la civiltà del piacere
Con oltre trecento opere tra stampe, armature, kimono, maschere teatrali, matrici xilografiche e oggetti d’arte, la mostra accompagna il visitatore alla scoperta del Giappone del periodo Edo, una stagione storica in cui arte, spettacolo e vita quotidiana si intrecciano dando forma a uno dei capitoli più affascinanti della tradizione figurativa orientale. Ospitata negli spazi della Promotrice delle Belle Arti di Torino, la mostra riunisce opere provenienti da importanti musei e collezioni europee, offrendo un ampio sguardo sull’ukiyo-e, il celebre “mondo fluttuante”.
Un percorso tra immagini e oggetti
L’esposizione si sviluppa attraverso nove sezioni tematiche che alternano stampe, manufatti e testimonianze materiali, costruendo un percorso che va oltre la dimensione artistica per restituire atmosfere, consuetudini e immaginari del Giappone tra Seicento e Ottocento. Le opere dei grandi maestri dell’ukiyo-e dialogano con armature, ornamenti, maschere e oggetti della vita quotidiana, permettendo di cogliere la ricchezza di una tradizione che ha fatto dell’immagine uno strumento privilegiato di narrazione e condivisione.
Paesaggi, stagioni e teatro
Il percorso attraversa alcuni dei temi più rappresentativi dell’arte giapponese. Le celebri vedute di Hiroshige e Hokusai introducono un paesaggio osservato come esperienza poetica e spirituale, mentre fiori, uccelli e riferimenti stagionali raccontano il legame profondo con i cicli della natura. Accanto a questi nuclei trovano spazio il mondo del teatro kabuki, con le sue figure iconiche e i suoi apparati scenici, e il contesto urbano da cui nacque la cultura del piacere che dà il titolo alla mostra.
Geishe, samurai ed eroi
Geishe, attori, samurai ed eroi popolano le sale come protagonisti di una narrazione collettiva. Le stampe restituiscono gesti, rituali e modelli di comportamento che hanno contribuito a definire l’identità del Giappone Edo, mentre la straordinaria qualità grafica delle immagini rivela la capacità degli artisti di trasformare scene della vita quotidiana e racconti popolari in icone destinate a durare nel tempo.
L’onda che attraversa i secoli
La visita si conclude con una grande installazione immersiva dedicata alla Grande Onda di Hokusai, immagine simbolo dell’arte giapponese nel mondo. Più che una chiusura spettacolare, questo ambiente funziona come una sintesi del percorso appena compiuto: un’immagine che condensa il rapporto tra uomo e natura e restituisce la forza evocativa che ha reso l’ukiyo-e una delle espressioni più riconoscibili dell’arte giapponese.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra
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