
William Kentridge. More Sweetly Play the Dance e Remembering Morandi
La mostra “William Kentridge. More Sweetly Play the Dance and Remembering Morandi”, a cura di Vincenzo Trione, è ospitata nella Sala Stirling di Palazzo Citterio e si inserisce nel progetto diffuso Metafisica/Metafisiche, che collega Palazzo Reale, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia e Grande Brera. L’intervento presenta per la prima volta al pubblico un progetto inedito dell’artista sudafricano dedicato a Giorgio Morandi.
I due momenti del percorso
Il percorso si articola in due momenti complementari: una videoinstallazione sonora, More Sweetly Play the Dance, e un nucleo di opere riunite sotto il titolo Remembering Morandi, costituito da una sequenza di sculture in cartone. Le sculture reinterpretano poeticamente gli oggetti d’uso quotidiano che abitano le nature morte morandiane, instaurando un dialogo ideale con le opere del maestro bolognese conservate a Palazzo Citterio.
L’omaggio a Morandi
L’allestimento nella Sala Stirling è concepito in relazione alla grande mostra di Palazzo Reale, dove sono presentati precedenti omaggi di Kentridge a Morandi, tra cui il film d’animazione Medicine Chest (2001) e una serie di disegni a carboncino su carta dello stesso ciclo. Il progetto milanese si colloca così all’interno di una ricerca che l’artista ha sviluppato nel tempo, proseguendo il confronto con l’opera di Morandi anche attraverso la serie di fotoincisioni Eight Vessels (2020–2021).
L’eredità di Morandi
Attraverso la combinazione di immagine in movimento, suono e scultura, l’esposizione costruisce un ambiente unitario in cui tempo, memoria e ritmo diventano materia visiva. L’intervento di Kentridge restituisce la persistenza dell’eredità morandiana, inscrivendola in una dimensione contemporanea che mette in tensione silenzio, staticità e durata.
Immagine di anteprima: William Kentridge, More Sweetly Play the Dance. Courtesy Galleria Lia Rumma Milano-Napoli
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