Catalogo mostre
Esposizione di reperti archeologici
Veduta della mostra. Foto di Luca Chiandoni
Archeologia & Arte Antica

Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari

La mostra ospitata nelle sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale a Venezia propone un’indagine inedita sul ruolo dell’acqua nel mondo religioso dell’Italia preromana, mettendo in dialogo due civiltà diverse per geografia e tradizioni: quella etrusca e quella veneta. Il progetto espositivo, a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli, riunisce reperti archeologici, molti dei quali emersi da scavi recenti, offrendo una sintesi aggiornata della ricerca su pratiche cultuali, santuari e luoghi sacri legati all’acqua nel corso del I millennio a.C.

Il percorso espositivo: Gli Etruschi

Il progetto espositivo adotta la prospettiva della relazione: non il racconto isolato di singole civiltà, ma il dialogo tra mondi che già nell’antichità erano in contatto. La prima parte si apre con una sezione dedicata al rapporto tra gli Etruschi e il sacro, che evoca il legame tra divinità marine e protezione dei naviganti. Da qui il racconto si sviluppa attraverso la sezione dedicata agli approdi sacri dell’Etruria, Pyrgi e Vulci. La narrazione prosegue nei grandi santuari salutari dell’Etruria interna dove scavi recenti hanno fatto emergere un nucleo di bronzi votivi. Il percorso attraversa poi Marzabotto, Adria e Spina, luoghi di transito e scambio in cui reperti e ceramiche testimoniano la relazione tra culto, navigazione e comunità.

I Veneti

La seconda parte della mostra è dedicata ai Veneti antichi, al loro rapporto privilegiato con l’acqua e un articolato sistema di santuari e pratiche votive. I luoghi di culto delle acque sananti, come Montegrotto e Lagole di Calalzo, restituiscono attraverso bronzetti, coppe miniaturistiche e simpula rituali le forme della devozione legata alle sorgenti terapeutiche. Il racconto si amplia poi nel santuario fluviale di Pora Reitia a Este, con strumenti per la scrittura e oggetti legati alla tessitura. Fino ad arrivare ad Altino, porto sacro affacciato sulle rotte adriatiche e mediterranee, punto d’incontro tra comunità e tradizioni diverse.

L’installazione

La mostra si conclude con l’installazione multimediale We are bodies of water, ideata da Giovanni Bonotto e curata dalla Fondazione Bonotto, realizzata con la collaborazione del Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue. L’ambiente immersivo è dominato da un grande arazzo composto da filati ottenuti da plastiche riciclate dai rifiuti industriali e filati di fibra ottica, su cui si inseriscono elementi digitali e sonori. Prende così forma un “erbario e bestiario” delle specie presenti nella laguna veneta, accompagnato da un poema sonoro che guida la lettura dell’arazzo ed evoca le fragilità ambientali della Laguna di Venezia.

Immagine di anteprima: Testa femminile raffigurante Thesan/Leucotea. Dal Tempio A di Pyrgi, 350 a.C, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Foto di Luca Chiandoni

© Design People Soc. Coop.

Altre mostre

Archeologia & Arte Antica

Icone di potere e di bellezza

11 dicembre 2025
9 aprile 2026
Museo Archeologico Nazionale
Firenze
Archeologia & Arte Antica

Immaginare Roma

3 maggio 2025
19 ottobre 2025
Terme di Caracalla
Roma
Archeologia & Arte Antica

Teatro

21 maggio 2024
3 novembre 2024
Museo dell’Ara Pacis
Roma