
Rothko a Firenze
Palazzo Strozzi dedica una mostra a Mark Rothko, figura centrale dell’arte del Novecento, attraverso un progetto concepito in relazione diretta con Firenze e con alcuni suoi luoghi emblematici. L’esposizione, curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, riunisce oltre 70 opere provenienti da importanti musei internazionali e collezioni private, molte delle quali mai esposte prima in Italia.
Un percorso nella ricerca di Rothko
Il percorso si sviluppa in ordine cronologico, ripercorrendo l’intera carriera dell’artista. Dalle opere figurative degli anni Trenta e Quaranta, legate all’Espressionismo e al Surrealismo, si passa progressivamente alla dissoluzione della forma nei cosiddetti Multiforms, fino alle grandi tele astratte degli anni Cinquanta e Sessanta. Qui il colore si organizza in ampie campiture capaci di costruire un’esperienza visiva intensa e coinvolgente.
Le diverse sezioni accompagnano l’evoluzione del linguaggio pittorico di Rothko, mettendo in evidenza anche il rapporto con la tradizione italiana, dalla composizione rinascimentale alle suggestioni architettoniche.
La mostra nella città
Il progetto si estende oltre Palazzo Strozzi coinvolgendo due luoghi significativi per l’artista. Al Museo di San Marco, cinque opere sono collocate in relazione alle celle affrescate da Beato Angelico, mentre nel Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana due lavori si confrontano con lo spazio progettato da Michelangelo.
Un’esperienza tra pittura e ambiente
L’allestimento valorizza il rapporto tra le opere e gli ambienti, costruendo una sequenza di sale pensate per favorire una fruizione ravvicinata e raccolta. Il confronto con l’architettura storica e con i luoghi della città contribuisce a evidenziare la dimensione contemplativa della pittura di Rothko, in un continuo intreccio tra colore, luce e percezione.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. © Ela Bialkowska – OKNO Studio
© Design People Soc. Coop.