
La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza
Quaranta fotografi rivolgono il proprio sguardo a un unico soggetto: la Vittoria Alata, bronzo romano divenuto uno dei simboli di Brescia. Curata da Giovanna Calvenzi al Museo di Santa Giulia, la mostra riunisce immagini realizzate nel corso di più anni a partire dall’iniziativa di Renato Corsini, nata intorno al restauro e alla nuova collocazione della scultura.
Quaranta esercizi di visione
Fotografata nel nuovo spazio progettato da Juan Navarro Baldeweg, la Vittoria Alata diventa il punto di partenza per letture molto diverse. Alcuni autori ne sottolineano la presenza monumentale, altri la lasciano sfuggire all’inquadratura, ne isolano dettagli, la moltiplicano o la trasformano attraverso ricostruzioni pittoriche e immagini generate con l’intelligenza artificiale.
La successione delle fotografie costruisce così un atlante visivo nel quale lo stesso soggetto cambia attraverso linguaggi, tecniche e punti di vista. Le immagini superano la funzione documentaria per fare della scultura il terreno di un esercizio creativo e mostrare le diverse possibilità della fotografia contemporanea.
Un progetto aperto
Il nucleo originario risale al lavoro con cui Corsini aveva seguito fotograficamente il restauro della Vittoria Alata e al successivo invito rivolto ad altri autori a incontrarla nella nuova collocazione. Dai primi venti fotografi l’iniziativa si è progressivamente ampliata fino all’attuale selezione, mentre la campagna continua ad accogliere nuovi sguardi.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. © Erika Serio
© Design People Soc. Coop.