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Veduta della mostra
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Viva Varda! Il cinema è donna

Negli spazi della Galleria Modernissimo a Bologna, la mostra dedicata ad Agnès Varda attraversa oltre settant’anni di cinema, fotografia e ricerca artistica, restituendo il ritratto di una figura che ha attraversato il Novecento e il Duemila tra immagini, impegno politico e sperimentazione visiva. Curata da Florence Tissot con la direzione artistica di Rosalie Varda e le scenografie di Giancarlo Basili, l’esposizione si sviluppa su 1.200 metri quadrati riunendo film, fotografie, installazioni, costumi, documenti e materiali d’archivio che accompagnano il visitatore dentro l’universo creativo della regista francese.

Film, fotografie e installazioni

La mostra raccoglie immagini, estratti cinematografici, cimeli e opere che attraversano i diversi nuclei della ricerca di Varda: la fotografia, la Nouvelle Vague, il rapporto con Jacques Demy, il teatro, la pittura e l’osservazione della realtà sociale. Accanto ai materiali legati ai film compaiono riferimenti alle esperienze politiche e culturali che hanno segnato il suo lavoro, dai Black Panthers alla rivoluzione cubana, fino ai viaggi, alle collaborazioni artistiche e alle amicizie con figure come Catherine Deneuve, Jim Morrison, Jane Birkin e Jean-Luc Godard.

Il percorso espositivo

Le sei macro-sezioni accompagnano il visitatore attraverso temi ricorrenti dell’opera di Varda: la “cinécriture”, il rapporto tra immagini e memoria, la dimensione familiare, il femminismo, il viaggio e lo sguardo sul mondo. Nelle sale fotografie, film, testi e installazioni costruiscono un percorso che alterna autobiografia, racconto sociale e sperimentazione artistica, seguendo il modo in cui Varda sposta continuamente le immagini da un linguaggio all’altro, dal cinema alla fotografia fino all’installazione contemporanea. Una sezione è dedicata al rapporto con l’Italia, tra Venezia, Roma e gli incontri con il cinema italiano del secondo Novecento.

Allestimento e apparati

Le scenografie di Giancarlo Basili accompagnano il percorso espositivo costruendo ambienti che intrecciano immagini, materiali cinematografici e documenti personali. La mostra dialoga inoltre con la retrospettiva cinematografica ospitata al Cinema Modernissimo e con la mostra “Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma” realizzata a Villa Medici, ampliando il racconto attraverso proiezioni, archivi fotografici e materiali provenienti da Ciné-Tamaris.

Immagine di anteprima: Veduta della mostra

© Design People Soc. Coop.

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