
Mimmo Rotella. 1945-2005
Oltre cento opere attraversano sessant’anni di attività di Mimmo Rotella nelle sale del Sottoporticato di Palazzo Ducale di Genova. La retrospettiva, curata da Alberto Fiz, segue l’intero arco della produzione dell’artista, dai lavori su carta del 1945 fino a Dance Dream del 2005, affiancando dipinti, décollage e sperimentazioni su differenti supporti a fotografie, registrazioni sonore e contributi video.
Sessant’anni in sette sezioni
Il percorso si articola in sette nuclei tematici che restituiscono la continua sperimentazione di tecniche e linguaggi. Dai primi disegni e dipinti astratto-geometrici si passa ai retro d’affiche e ai décollage, quindi alle immagini provenienti dalla pubblicità e dalla cultura di massa. Le sperimentazioni degli anni Sessanta ampliano ulteriormente il repertorio, mentre ready-made, assemblaggi e ceramiche introducono la dimensione dell’oggetto. Le tele emulsionate degli anni di piombo e, successivamente, sovrapitture, blank e lavori su lamiera conducono alle ricerche degli ultimi decenni.
Materia, immagini, documenti
Il décollage rimane il filo conduttore della mostra, ma la sequenza ne amplia la lettura attraverso tecniche, dimensioni e supporti differenti. Lavori monumentali di quasi tre metri convivono con fotografie, oggetti e documenti, componendo un racconto nel quale lo strappo ritorna sotto forme diverse e l’immagine viene continuamente frammentata, coperta e ricostruita.
Fotografie originali, articoli, poesie epistaltiche, registrazioni e video introducono anche la componente sonora e performativa del lavoro di Rotella. Tra questi materiali compare un frammento dell’ultima esecuzione del Rito della lacerazione, realizzata proprio a Genova nel 2004, presentato insieme alle fotografie e al filmato dell’azione.
Immagine di anteprima: Veduta della mostra. Foto Mattia Meirana, Courtesy Fondazione Mimmo Rotella
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